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Aim ai raggiX: Neodecortech si prepara a saltare nello Star

L’azienda attiva nelle carte decorative e nel flooring conta di passare sul listino principale Mta entro marzo 2020

di Valeria Novellini

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(© Massimo Pizzotti)

L’azienda attiva nelle carte decorative e nel flooring conta di passare sul listino principale Mta entro marzo 2020


5' di lettura

Ha bruciato le tappe Neodecortech, leader italiana nelle carte decorative e nel flooring, per quanto riguarda la diffusione dei risultati dell'esercizio 2019 (avvenuta il 31 gennaio 2020), classificandosi prima fra le società dell'Aim Italia e seconda assoluta in tutto il listino italiano dopo il colosso italo-francese STMicroelectronics. Per tanta fretta una ragione c'è: Neodecortech si propone di approdare al Mta, segmento Star, entro il mese di marzo 2020, e del resto già in sede di debutto all'Aim, il 26 settembre 2017, era stata annunciata l'intenzione di passare al Mta entro 30 mesi (due anni e mezzo), e con la tempistica ci siamo.

Il flottante, attualmente pari al 36,14% (compresa una quota del 5,2% detenuta da AZ Fund Management SA che l'ha acquisita il 30 ottobre 2019, in occasione di un accelerated bookbuilding del 9,15% del capitale sociale effettuato dall'azionista di riferimento Finanziaria Valentini che è così scesa da una partecipazione del 72,7% all'attuale 63,89%), consentirebbe l'accesso al Mta – Star.

Un altro requisito è rappresentato dalla diffusione dei risultati su base trimestrale; per il momento il calendario eventi societari di Neodecortech per il 2020 include, oltre all'assemblea per l'approvazione del bilancio 2019 che si terrà il prossimo 24 febbraio, soltanto una riunione del CdA il 7 settembre 2020 per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020, ma nulla vieta a Neodecortech di integrare tale calendario con i risultati al 31 marzo e 30 settembre 2020.

Organismi e diversity

Per quanto concerne invece la presenza femminile all'interno degli organi sociali, tra i 7 componenti del Consiglio di Amministrazione (di cui 3 con la qualifica di indipendenti) vi sono 3 donne, tra cui il vice presidente Cristina Valentini, mentre fra i 5 componenti del collegio sindacale le donne sono attualmente 2 (tra cui il presidente Marinella Monterumisi), ma in ogni caso il collegio sindacale sarà oggetto di rinnovo nell'Assemblea del 24 febbraio 2020.

In tale occasione sarà anche adottata una politica per la remunerazione del CdA in linea con la disciplina applicabile alle società aventi azioni quotate sul Mta, e sarà infine conferito l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi dal 2020 al 2022, con determinazione del relativo corrispettivo.
Margini reddituali 2019 penalizzati da stock grant e ammortamenti

Un’occhiata al 2o19

Come è andato l'esercizio 2019? Non è stato brillantissimo, in quanto il giro d'affari è aumentato dell'1,7% a 135,8 milioni (trainato dal mercato italiano con un +7,8% a 33,6 milioni e dall'Europa con un +3,8% a 59 milioni, mentre negativo è stato l'andamento nel resto del mondo), ma l'ebitda è passato da 17,7 a 15,9 milioni (-10,4%) e l'ebit da 10,6 a 7,1 milioni (-32,6%) in presenza di ammortamenti passati da 7,2 a 8,7 milioni in relazione all'acquisizione di un ramo d'azienda di CorbettaFia Srl dal primo settembre 2018 e all'incremento degli investimenti (10 milioni complessivi nel corso del 2019, finalizzati all'efficientamento e alla diversificazione della gamma produttiva, mentre nel 2018 il capex era ammontato a 7,7 milioni).

Su base rettificata in entrambi gli esercizi delle componenti non monetarie (accantonamenti per piano di stock grant 2017 – 2020) e delle voci non ricorrenti relative soprattutto ai costi di Ipo e di translisting al Mta, l'ebitda sarebbe passato da 19 a 17,9 milioni (-5,9%). I maggiori accantonamenti per piano di stock grant del 2019 (passati da 704.000 a 975.000 euro) sono dovuti al fatto che tale assegnazione era fra l'altro subordinata al passaggio del titolo Neodecortech dall'Aim Italia al Mta.

L'utile netto 2019, a seguito di un tax rate passato dal 20,9% al 24%, è poi sceso del 34,3% passando da 6 a poco meno di 4 milioni. Su base rettificata la flessione sarebbe stata del 22,3% (da 7,3 a 5,7 milioni. E' stata annunciata la distribuzione di un dividendo di 0,145 euro per azione, in pagamento dal 18 marzo 2020, lievemente inferiore agli 0,153 euro dei due precedenti esercizi; il monte dividendi complessivo, escludendo le attuali 80.000 azioni proprie, ammonterà a poco meno di 1,89 milioni, vale a dire un pay-out del 47,7% sull'utile netto della capogruppo (che coincide con il consolidato).

Per gli esercizi 2020 - 2022 è già stata stabilita una politica di dividendi che prevede un pay-out almeno pari al 40% dell'utile netto civilistico, ma con il limite massimo di un monte dividendi annuo pari a 2 milioni.
La prudenza finanziaria del gruppo, rappresentata dalla decisione di limitare l'ammontare massimo dei dividendi distribuibili fino all'esercizio 2022, è un punto di forza. Sono in circolazione warrant con scadenza 27 dicembre 2021 che consentirebbero l'emissione di ulteriori 3.275.375 nuove azioni Neodecortech con un introito complessivo potenziale di circa 13,1 milioni, ma attualmente il prezzo di esercizio di 4 euro (coincidente con quello dell'Ipo all'Aim Italia) è superiore alle quotazioni del titolo che si aggirano intorno a 3,36 euro, lievemente inferiori anche ai 3,4 euro dell'accelerated bookbuilding effettuato da Finanziaria Valentini a fine ottobre 2019.

I 35 milioni di investimenti per potenziare la presenza nel flooring

Neodecortech ha anche approvato un piano industriale 2020 – 2022 che tiene conto degli apporti delle nuove linee di prodotto legate ai recenti investimenti in via di conclusione; la società intende investire ulteriori 35 milioni per il futuro sviluppo, di cui 10 nelle nuove tecnologie (in particolare film plastici laminati stampati destinati alle pavimentazioni in vinile e stampa digitale), 10 nell'upgrading dei macchinari per incrementare l'efficienza produttiva e la qualità dei prodotti e adeguarsi ai processi di Industria 4.0, e 15 per incrementare la propria quota di mercato ed entrare in nuovi mercati, anche tramite acquisizioni.

Al 31 dicembre 2019 l'indebitamento finanziario netto del gruppo, pari a 40,5 milioni, dava luogo a un rapporto Debt/Equity di 0,66 volte, quindi su livelli equilibrati e che consentono un ulteriore utilizzo della leva finanziaria. Va inoltre rilevato che, nonostante gli investimenti effettuati nel 2019 e l'adozione del principio contabile Ifrs 16, il debito netto di fine 2019 risultava inferiore rispetto ai 44 milioni al 31 dicembre 2018.

Per fronteggiare un inizio 2020 che, anche in relazione a diverse criticità internazionali, sta evidenziando una domanda in calo nel settore della carta decorativa stampata, Neodecortech intende ampliare ed accelerare l'offerta di tutte le varianti di film stampato plastico (PPF) e film stampato plastico laminato (PPLF) da impiegare per la produzione di pavimenti vinilici di alta gamma (Luxury Vinyl Tiles) destinati soprattutto ai mercati di USA e UK, ampliare l'offerta dei laminati con nuovi formati ed introdurre la nuova gamma dei prodotti ani-impronta (Eos) sia su supporto cartaceo che termoplastico.

Sempre più “floor” quindi nel destino del gruppo, e meno “wall” (le tradizionali carte da parati in cui da tempo Neodecortech è uno dei primari operatori nazionali); in tale contesto la società punta a consolidare la leadership nella carta decorativa sul mercato italiano ma anche a proseguire la strategia di diversificazione territoriale e, dato che attualmente circa il 33% dei ricavi consolidati proviene dall'Italia e poco più del 58% dal resto d'Europa (inclusa Turchia), lo spazio per ampliare la presenza nel resto del mondo indubbiamente esiste.

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