trasporti aerei

Air Italy: ancora dieci mesi di ammortizzatori sociali per i 1.500 lavoratori

La svolta nel corso dell'incontro in videoconferenza tra le organizzazioni sindacali e la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo

di Davide Madeddu

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Dieci mesi di ammortizzatori sociali e un percorso per individuare un futuro industriale per i lavoratori in cassa integrazione di Air Italy. C'è una schiarita nella vertenza che riguarda i dipendenti della compagnia aerea aerea sardo qatariota in liquidazione da febbraio.

Dopo gli appelli dei giorni scorsi, la svolta nel corso dell'incontro in videoconferenza tra le organizzazioni sindacali e la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. È proprio durante la riunione che viene annunciato il via libera all'estensione degli ammortizzatori sociali per i circa 1500 dipendenti.

Loading...

Un primo passo, come rimarca dopo Claudio Tarlazzi, segretario generale della Uiltrasporti. «Oggi durante l'incontro con la Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, abbiamo compiuto il primo passo significativo per lo stop ai licenziamenti e per la tutela retributiva dei 1500 lavoratori Air Italy». «La Ministra - rimarca - ha inviato alla Ragioneria di Stato l'adeguamento della norma che consente ad Air Italy l'attivazione immediata della Cigs per tutti i suoi lavoratori, e dal canto suo, la compagnia si è impegnata con il Ministra ad avviare il tavolo di attivazione Cigs per un periodo di 10 mesi».

Entro i prossimi giorni dovranno essere espletate le procedure burocratiche. Resta però da definire il percorso da intraprendere sul lungo periodo. Quello relativo al futuro del settore e del personale impiegato nella compagnia. Per questo motivo da Fabrizio Cuscito segretario nazioanle della Filt Cgil sollecita un «tavolo interministeriale con Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dei Trasporti e la necessaria presenza delle regioni Sardegna e Lombardia affinché si costruisca un percorso industriale che dia prospettiva ai lavoratori Air Italy che esprimono altissime professionalità nell'ambito del trasporto aereo uno dei settori più colpiti dalla crisi Covid-19 e per il quale è necessario un reale progetto nazionale di ricostruzione».

A sollecitare la presenza delle due Regioni anche Salvatore Pellecchia della Cisl. Tra i quasi 1.500 lavoratori distribuiti tra l'hub di Olbia e quello di Malpensa resta alta la preoccupazione per il futuro. Ossia per quali soluzioni saranno adottate per “valorizzare” le professionalità formate nel corso degli anni e ora ferme. «Oggi - dice Arnaldo Boeddu della Filt Sardegna -. abbiamo conquistato dieci mesi di tempo che dovranno essere utilizzati al meglio per trovare soluzioni alternative al licenziamento ed alla perdita di un Know how maturato in oltre 55 anni di esperienza». Per il sindacalista la partita deve interessare anche le Regioni che devono «giocare un ruolo fondamentale in questa partita». «Si è parlato di una costola della newco di Alitalia. Noi siamo pronti a sederci al tavolo della discussione».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti