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Air Italy, i dipendenti chiedono di accedere allo stesso trattamento Alitalia

I lavoratori auspicano di essere ricompresi con un emendamento nel decreto che il Governo sta elaborando a sostegno del comparto turistico e dei trasporti, a iniziare da quelli aerei

di Davide Madeddu

(ANSA)

3' di lettura

Un decreto ad hoc per assicurare la Cig ai 1.322 lavoratori ex Air Italy e salvare le certificazioni e titoli abilitanti. E l’equiparazione «dei lavoratori Air Italy a quelli di Alitalia» per quanto riguarda le procedure di assunzione di personale «da parte di Ita Spa».

Tutti in piazza

La mobilitazione degli ormai ex dipendenti della compagnia aerea sardo qatariota messa in liquidazione nel febbraio del 2020, non si ferma. Dopo la consegna delle lettere di licenziamento con effetto immediato, il 2 gennaio, ora parte la protesta. Con mobilitazioni sia davanti all’hub di Olbia dove sono state bruciate le storiche divise, sia nella capitale, con tanto di corteo dal Colosseo sino alla sede del ministero. In piazza i lavoratori distribuiti tra i due hub di Olbia e Malpensa.

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L’appello a Roma

In strada c’è la fine del sogno. Quello degli anni 60 che ha visto nascere l’Alisarda divenuta poi Meridiana, Meridiana Fly e poi Air Italy. Tra i lavoratori resta la rabbia. . L’obiettivo è garantire la cassa integrazione per altri 12 mesi e quindi salvare certificazioni e «Auspichiamo di essere ricompresi con un emendamento nel decreto che il Governo sta elaborando a sostegno del comparto turistico e dei trasporti, a iniziare da quelli aerei»abilitazioni per un altro anno e, allo stesso tempo, attivare procedure per trovare soluzioni alternative.

Un documento condiviso

A sollecitare l’intervento del Governo e dei ministeri interessati, un documento sottoscritto dai rappresentanti delle regioni Sardegna e Lombardia e tutte le sigle delle organizzazioni sindacali. In una trentina di righe sono contenute le richieste cui è legato il futuro di 1.322 persone. Sindacati e regioni chiedono «l’immediata riconvocazione del tavolo, ancora aperto, sulla vertenza Air Italy» e l’inserimento della vertenza all’interno del Decreto Legge «in fase di elaborazione e preparazione (in materia di sostegno alle crisi aziendali nei settori del turismo e dei trasporti che risultano essere quelli maggiormente colpiti dalla pandemia ancora in corso) per un blocco dei licenziamenti «non ancora perfezionati con l’Inps e la proroga della Cig». Tra le richieste poi «l’equiparazione dei lavoratori Air Italy a quelli di Alitalia con riferimento alle opportunità a questi ultimi riservate nell’espletamento delle procedure di assunzione di personale da parte di Ita SpA».

Le richieste inascoltate

A lanciare un appello al Governo la presidente della Commissione Lavoro alla Camera Romina Mura che non risparmia critiche: «Dallo scorso maggio ho insistito affinché il Governo considerasse Air Italy e Alitalia come crisi unitarie di settore e fossero inserite entrambe nelle trattative per la costituzione della newco Ita: quella opportunità è passata, lavoriamo tutti assieme sulle possibilità presenti. Se chi ha ruoli istituzionali e di Governo vuole finalmente fare questa battaglia e far sentire il suo peso per salvare i lavoratori, in Parlamento mi troverà dalla stessa parte».

In campo la Regione

Il fronte comune trasversale vede anche il presidente della Regione Christian Solinas sollecitare un intervento del Governo sollecitando pari trattamento tra «i lavoratori Air Italy e quelli di Alitalia». «Lo Stato deve assumersi le proprie responsabilità – dice –, trattare questi lavoratori con lo stesso metro di misura usato per i dipendenti Alitalia e cercare una soluzione a una delle più importanti vertenze di carattere nazionale».

Sindacati sulle barricate

A dire no ai licenziamenti e chiedere al Governo una soluzione della vertenza sono le organizzazioni sindacali che annunciano nuove manifestazioni. «In tutti questi mesi abbiamo fatto proposte concrete per scongiurare i licenziamenti, attivare la proroga della Cassa integrazione e strutturare la creazione di un bacino di riqualificazione e ricollocamento per i lavoratori Air Italy e di tutto il trasporto aereo – denunciano il segretario nazionale, Claudio Tarlazzi e Ivan Viglietti –, ma siamo rimasti inascoltati. Il Governo ci convochi subito per trovare finalmente una soluzione per questi lavoratori. Il trasporto aereo è un settore piegato dalla pandemia come e forse più del turismo, urgono quindi interventi straordinari per garantire occupazione e non disperdere professionalità». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Sardegna che denuncia, «come per le precedenti manifestazioni» l’assenza dei rappresentanti delle istituzioni. «A breve – annuncia il sindacalista –verranno organizzate ulteriori iniziative affinché il Governo vari una norma ad hoc affinché ai 1.322 lavoratori possa essere concessa una proroga di Cig di ulteriori 12 mesi».

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