ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùTrasporto aereo

Air Italy, cercansi soluzioni per salvare l’azienda i posti di lavoro

Scongiurati i licenziamenti collettivi per i 1363 della società lavoratori tra Olbia e Malpensa per la compagnia sardo-qatariota ci sono sei mesi di tempo per dare un nuovo assetto all’azienda

di Davide Madeddu

2' di lettura

Dopo l’accordo e la proroga della cassa integrazione per altri sei mesi ora la corsa per salvare le professionalità dei 1.383 lavoratori Air Italy, la compagnia aerea sardo qatariota in liquidazione dal febbraio del 2020. Ora che il rischio dei licenziamenti collettivi, almeno per il momento, è scampato si cercano soluzioni per il futuro dei dipendenti distribuiti tra Malpensa e Olbia.

Sei mesi di tempo

«Questi sei mesi dovranno servire per non lasciare nulla di intentato e trovare una soluzione industriale alla vertenza – dice Arnaldo Boeddu segretario generale della Filt Sardegna –. I lavoratori le rispettive famiglie ma, non di meno la Sardegna, possono permettersi di perdere queste professionalità e questi posti di lavoro». Per l’esponente della Filt che lancia un appello alle istituzioni nazionali e regionali «vi è la necessità di un tavolo interministeriale per trovare una soluzione per un comparto malato come quello del trasporto aereo». Per il sindacalista «il paese si salva con una grande compagnia aerea di cui potrebbero far parte i lavoratori AirItaly se le regioni maggiormente coinvolte come la Sardegna e la Lombardia entrassero nel capitale societario della new co Alitalia». Non solo: «Resta inteso che si dovrà trovare un partner internazionale per gareggiare e competere alla pari con le più grandi compagnie internazionali».

Loading...

Servono soluzioni industriali

Per Claudio Tarlazzi e Ivan Viglietti, rispettivamente segretario Generale Uiltrasporti, e segretario nazionale «è solo inizio, ora bisogna lavorare come chiediamo da mesi per individuare soluzioni industriali che diano prospettive anche ai lavoratori di Air Italy oltre che per riformare il settore trasporto aereo».

Gli ostacoli

«Entro i prossimi sei messi vanno evitati molti ostacoli –– dicono Ignazio Lai, segretario generale della Fit Cisl Sardegna, e Gianluca Langiu coordinatore regionale trasporto aereo del sindacato di categoria –. Il primo è il rischio che scadano le certificazioni professionali del personale navigante, che dipendono dall’esercizio delle loro mansioni in volo». Secondo il sindacato, inoltre, va risolto il problema della mancanza di collegamenti diretti fra l’isola e scali minori e quello della tassazione. «La nostra isola – concludono – non può stare al passo con le altre economie regionali della Penisola se non si eliminano gli ostacoli di limitazione tariffaria nei Trasporti e di tassazione, esageratamente alta per la gracile economia sarda»

Le ipotesi in campo

Tra le ipotesi in campo quella di una compagnia aerea pubblico privata, con la partecipazione delle Regioni Sardegna e Lombardia, oppure la strada della vertenza Alitalia. Una soluzione auspicata tempo fa anche dal comitato dei dipendenti. Soluzioni che dovranno essere trovate entro sei mesi.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti