TRASPORTO AEREO

Air Italy in liquidazione: aerei a terra, piano per garantire i passeggeri fino al 25 febbraio

La decisione dell’assemblea dei soci. I passeggeri che hanno prenotato i voli saranno riprotetti o rimborsati. Domani incontro al Mise con i commissari liquidatori

di Mara Monti

Air Italy in liquidazione: volerà fino al 25 febbraio

La decisione dell’assemblea dei soci. I passeggeri che hanno prenotato i voli saranno riprotetti o rimborsati. Domani incontro al Mise con i commissari liquidatori


3' di lettura

Gli azionisti di Air Italy, Alisarda e Qatar Airways attraverso AQA Holding, «a causa delle persistenti e strutturali condizioni di difficoltà del mercato» hanno deciso all'unanimità di mettere la società Air Italy in liquidazione in bonis. Lo annuncia una nota.

In questa fase Air Italy lavorerà per ridurre al minimo il disagio per i passeggeri: i voli sino al 25 febbraio saranno operati agli orari e nei giorni previsti da altri vettori, mentre i passeggeri che hanno prenotato voli in partenza in date successive al 25 febbraio saranno riprotetti o rimborsati integralmente.

La nota arriva al termine dell’assemblea dei soci di Air Italy, durata soltanto 25 minuti, avvenuta nello studio del notaio Marchetti di Milano chiamata a valutare l’ipotesi di liquidazione della compagnia aerea.

In precedenza era arrivato l’appello del governo e in particolare del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli. Secondo il ministro «non è accettabile la decisione di liquidare un’azienda di tali dimensioni senza informare prima il Governo e senza valutare seriamente eventuali alternative, pertanto mi aspetto che Air Italy sospenda la deliberazione fino all'incontro che possiamo già calendarizzare a partire dalle prossime ore». Invece gli azionisti hanno deciso per la liquidazione della compagnia.

Il presidente Roberto Spada aveva proposto di ripianare la perdita mediante l'integrale utilizzo delle riserve, l'azzeramento del capitale, e il contestuale aumento del capitale col sovrapprezzo necessario a coprire la perdita residua. Il socio unico, Aqa Holding, ha dichiarato «di non essere intenzionato ad approvare la proposta di delibera contenuta nella relazione del consiglio di amministrazione» e, di conseguenza, ha dato il via libera alla liquidazione. Aqa Holding ha ottenuto la nomina come membri del collegio dei liquidatori di Enrico Laghi e Franco Maurizio Lagro, gli stessi commissari che avevano seguito il dossier Alitalia.

Entrambi sono stati convocati per mercoledì alle 9:30 a Roma dal ministro del Trasporti, Paola De Micheli. All'incontro saranno presenti anche la Sottosegretaria allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde, e il Presidente di Enac, Nicola Zaccheo.

In una nota Qatar Airways fa sapere che era pronta a fare la «propria parte nel sostenere il rilancio e la crescita della compagnia aerea, ma ciò sarebbe stato possibile esclusivamente solo con l'impegno di tutti gli azionisti».

Segnali allarmanti per il futuro di Air Italy erano già emersi a cominciare dal bilancio del 2018, che aveva registrato una perdita di 164 milioni di euro e al 30 novembre scorso la perdita ha toccato 356,7 milioni di euro. Nel bilancio figuravano anche una riserva negativa di 841.787 euro a fronte di riserve per complessivi 263,9 milioni e del capitale sottoscritto e versato per 133.913 euro. Per fare ripartire Air Italy e per garantire la continuità aziendale nel 2020 sarebbero stati necessari almeno 200 milioni di euro.

Per il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito «non permetteremo che 1.500 lavoratori vengano messi per strada nell’indifferenza di tutte le istituzioni». Gli fa eco l’Anpav la sigla dei rappresentanti degli assistenti di volo che chiede , tra l’altro, che
«i ministeri competenti aprano un tavolo permanente con l’obiettivo di superare le numerose crisi con provvedimenti strutturali».

Sul fronte politico, il Pd ha presentato una interrogazione parlamentare ai ministri competenti chiedendo «di fare tutto il possibile per gestire una situazione davvero inconcepibile» mentre per il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, Mariastella Gelmini come per «Arcelor Mittal, Alitalia, Whirlpool, l’esecutivo Conte arriva dopo, quando la frittata è ormai fatta e i margini di manovra sono minimi. Così non si risolve alcun problema».

L’articolo è in aggiornamento

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