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Air Italy, prove tecniche di accordo

Si apre uno spiraglio per evitare il licenziamento di 1383 dipendenti e prorogare la Cassa integrazione sino alla fine dell’anno

di Davide Madeddu

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

È l’ora degli auspici. Ossia la proroga degli ammortizzatori sociali al posto dei licenziamenti collettivi per i lavoratori di Air Italy, previsti per il 30 giugno. Nella vicenda che riguarda il futuro dei dipendenti della compagnia aerea sardo qatariota in liquidazione dal febbraio 2020, c’è una speranza. Perché potrebbe essere chiesta la proroga degli ammortizzatori sociali per i 1.383 lavoratori distribuiti tra Olbia e Malpensa.

La videoconferenza

Un atto che potrebbe scongiurare, almeno per il momento, il licenziamento collettivo. È quanto emerso nel corso della riunione in video conferenza, aggiornata al 30 giugno, a cui hanno partecipato i sindacati, i rappresentanti dei ministeri del Lavoro, Trasporti e Sviluppo economico, le regioni Sardegna e Lombardia e i liquidatori della compagnia aerea. «La riunione è stata aggiornata ma c’è stata un’apertura – dice Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Sardegna –. Oggi possiamo dire che è stato fatto un passo avanti rispetto a come le parti si erano lasciate la scorsa volta».

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I liquidatori

Quindi la discussione: «Dai liquidatori c’è stata un’apertura sulla richiesta di un ulteriore periodo di cassa integrazione sino al 31-12-2021 ma, in attesa che si perfezioni l’iter burocratico che consenta anche ad AirItaly in liquidazione a poter usufruire di ammortizzatori sociali senza alcun onere per la compagnia – argomenta Boeddu –, i liquidatori vorrebbero la sottoscrizione di un accordo firmato da tutte le sigle sindacali con il quale, in buona sostanza, verrebbero in qualche misura ratificati i licenziamenti trascorso il periodo di cassa integrazione».

I sindacati

Richiesta considerata dai sindacati “inaccettabile”. Dello stesso avviso anche Claudio Tarlazzi segretario Generale Uiltrasporti e il Segretario Nazionale, Ivan Viglietti. «Il prossimo 30 giugno la nostra Organizzazione Sindacale si aspetta di siglare un accordo che revochi la procedura di licenziamento in essere, registri l’impegno aziendale ad accedere alla proroga della Cigs e metta in campo, con la collaborazione attiva e, finalmente, proattiva di Mise e Mims un percorso di costruzione di soluzioni industriali per garantire un futuro al trasporto aereo e a quasi 1.400 famiglie».

La commissione lavoro della Camera

A prendere posizione rimarcando che la «trattativa deve continuare sino all’unico esito possibile, cioè la proroga della cassa» è la presidente della Commissione lavoro alla Camera dei Deputati Romina Mura: «Quando si tratta la proprietà non può tenere sul tavolo la pistola dei licenziamenti – dice –. Deve essere ben chiaro che con il ministro Orlando noi ci stiamo mettendo tutto l'impegno possibile, mentre Air Italy non ci mette un euro, quindi eviti ricatti e faccia ancora un passo avanti».

L’emendamento

Chiedono che il dialogo prosegua e che «restino congelati i licenziamenti» anche Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis deputati di Forza Italia: «L’apertura dell’azienda sullo stop ai licenziamenti mentre si converte il decreto sugli ammortizzatori sociali per tutto il 2021 è un passo avanti significativo – annunciano –. L’emendamento che abbiamo presentato rappresenta una soluzione-ponte che ci permette di tenere accese le speranze». A parlare di speranza che si riaccende anche l’assessora regionale al lavoro e vice presidente della Regione Alessandra Zedda: «Confidiamo nel congelamento dei licenziamenti fino alla data di conversione del decreto sugli ammortizzatori sociali per tutto il 2021. La Regione farà la sua parte per sostenere i lavoratori. Continuiamo a lavorare per raggiungere un accordo alternativo al licenziamento, che consideriamo inammissibile».

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