ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSogno svanito

Air Italy ai saluti, ultimo tentativo per prorogare la Cig di un anno

In vista a gennaio i licenziamenti collettivi. Dai liquidatori, che nel frattempo hanno restituito aeromobili e immobili, è stato già espresso parere negativo

di Davide Madeddu

Manifestazione dei lavoratori di Air Italy (Ansa)

3' di lettura

Il viaggio è finito. O quasi. Così come il sogno della compagnia aerea sarda e con base nell'isola. La parabola di Air Italy è ormai agli sgoccioli. Per la compagnia sardo qatariota, all'orizzonte c'è la fine del viaggio. E poi il tutti a casa dei 1.322 lavoratori attualmente in cassa integrazione e distribuiti tra i due hub di Olbia e Malpensa. Per il momento si guarda all'appuntamento interministeriale del 15 dicembre anche se, dopo il no dell'azienda in liquidazione alla richiesta di rinnovo della Cig, è sempre più vicino il licenziamento collettivo per i lavoratori che dal 1 gennaio prossimo dovrebbero essere tutti fuori dal circuito aziendale.

Una storia di 60 anni

Sono le ultime immagini di un film iniziato nei primi anni del 1960 con la nascita, per mano del principe Karim Aga Khan, della Costa Smeralda e della compagnia Alisarda, il vettore nato nel 1963. L'obiettivo era per far crescere la Cosa collegando Olbia con Cagliari ma anche con Milano, Roma, Nizza, Torino, Genova e Bologna. Poi i cambiamenti, con Alisarda che diventa Meridiana e Meridiana Fly e poi Air Italy. Le nozze tra la compagnia aerea sarda e Qatar Airways non sembrano però portare i risultati sperati. Nel frattempo partono mobilitazioni e proteste.

Loading...

Liquidazione, Covid e Cig

Poi l'11 febbraio del 2020 la decisione di mettere la compagnia in liquidazione per via delle perdite. A ruota l'apertura della procedura per arrivare ai licenziamenti collettivi. Una decisione sospesa dai provvedimenti legislativi legati all'emergenza sanitaria legata al Covid 19. A seguire un accordo sindacale e la firma dell'accordo per la cassa integrazione dal 1 settembre 2020 al 30 giugno. Nel frattempo lo stop all'attività aziendale e le altre attività legate alla liquidazione, compresa la vendita dei beni mobili di proprietà. Poi la mobilitazione e la proroga sino al 31 dicembre 2021.

La procedura per salvare il salvabile

Intanto parte la procedura con tutti gli incontri tra sindacati, azienda e rappresentanti delle istituzioni. Il numero dei lavoratori, distribuiti tra Malpensa e Olbia si riduce da 1.450 a 1.383 per poi scendere a 1.322. «L'azienda ha sempre rimarcato la volontà di non chiedere una proroga della Cig e di chiudere la liquidazione - dice Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Sardegna - diciamo pure che siamo davanti alla fine di un sogno durato sessant'anni».

Resta però da sciogliere ancora un nodo, quello legato al futuro dei dipendenti. «Si tratta di 1.322 persone con un alto profilo professionale che difficilmente si presenteranno nuovamente nell'isola».

La compagnia regionale non c'è

Nel corso dei mesi si registrano diverse proposte. Da quella di un eventuale fondo interessato a rilevare rami d'azienda a sino a quella di una compagnia pubblica con le due regioni interessate: Sardegna e Lombardia. Agli annunci però non seguono atti e la procedura per i licenziamenti collettivi va avanti. Nasce anche un comitato dei dipendenti che, così come le organizzazioni sindacali, chiede che la questione relativa ai dipendenti sia inserita nella partita Alitalia.

Il percorso segnato

La strada sembra sempre più segnata. In tutti gli incontri previsti dalla procedura prevista dall'iter burocratico che porta poi ai licenziamenti collettivi i liquidatori della compagnia aerea, che nel frattempo ha restituito aeromobili e immobili, pagato tutti i fornitori e avviato la procedura per la restituzione del Certificato di operatore aeronautico che autorizza il volo e gli slot, esprimono parere negativo a una eventuale richiesta di proroga della Cig per i dipendenti.

L'ultimo incontro

Per mercoledì 15 è fissato l'incontro interministeriale, cui hanno manifestato la disponibilità a partecipare oltre ai ministri competenti anche la viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde: «Da due anni seguo con il massimo impegno questa vertenza, che coinvolge centinaia di lavoratori di cui molti miei conterranei, cercando di trovare una soluzione seria per i dipendenti - fa sapere -. Il Mise, con gli strumenti attualmente a disposizione, non farà mancare il suo sostegno». Marco Bardini (Anpav Sardegna) auspica un intervento del ministero degli Esteri. Un ultimo tentativo per “prorogare” di un anno gli ammortizzatori sociali per i lavoratori. Ed evitare il licenziamento che si fa sempre più vicino.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti