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Air Italy, Solinas: Sardegna pronta a entrare al 51% con Qatar Airways al 49%

Si è parlato anche di incentivi diretti per giovani coppie in età fertile, sgravi sulle ristrutturazioni e contributi alle imprese che operano all'interno dei piccoli centri sardi


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4' di lettura

«In questo momento registriamo una dichiarazione di intenti molto interessante e positiva da parte dei Qatar Airways sull’intendimento di continuare a investire sul settore. Non essendo un vettore comunitario, Qatar Airways non può andare oltre il 49 per cento. Il 51%, nel breve termine può anche essere oggetto della partecipazione della società
finanziaria regionale con l’idea di dare l’abbrivio a un piano industriale lungimirante, che possa favorire una ripartenza con la partecipazione della Regione. Stiamo verificando, sia dal punto di vista giuridico sia
industriale, la percorribilità di questa strada». Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, nel forum promosso da Il Sole 24 Ore Radiocor rispondendo a una domanda sulla crisi di Air Italy, al centro di un incontro di domani al Mit con Regione e parti sociali.

Si valuta il modello AirCorse
«Abbiamo una serie di contatti in corso con alcuni operatori che si sono fatti avanti, sia partner industriali del settore aeronautico, sia partner dell'indotto aeronautico». Tra i partner pubblici istituzionali, Solinas riferisce di dialoghi con la regione Lombardia (dove sono presenti mille addetti di Air Italy a Milano Malpensa) e con la regione Sicilia. «Stiamo anche intensificando i rapporti con il presidente della Corsica - ha aggiunto - per valutare il modello Air Corse, dove la comunità corsa partecipa al 70% della compagnia, cosa che ne fa un precedente in ambito Ue».

Sgravio del 40% per ristrutturazione case in aggiunta al 50% statale
Incentivi diretti per giovani coppie in età fertile, sgravi sulle ristrutturazioni e contributi alle imprese che operano all'int erno dei piccoli centri sardi. Sono i tre asset del pacchetto annunciato dal governatore della Regione Sardegna, Christian Solinas, nel corso di un forum nella sede romana del Sole 24 Ore, organizzato da Radiocor, per arginare il drammatico spopolamento che affligge l'Isola da lui amministrata. «Per la Sardegna nei prossimi sessanta anni si stima un calo della popolazione da 1,6 milioni a 1.096.000 di abitanti, che corrisponde a una contrazione della popolazione del 34%», ha detto il presidente. E il dato è ancora più allarmante se confrontato con le stime previste per le altre Isole. «Lo studio sul decremento della natalità - ha proseguito - ci dice che la Sicilia perderà il 16%, mentre per Malta, Irlanda, Corsica, si registrano proiezioni di crescita rispettivamente del 13, del 28, del 50 per cento».

Incentivi diretti per i residenti in comuni sardi sotto i 3mila abitanti
Il governatore ha annunciato di voler in campo politiche di sviluppo per la natalità. «Innanzi tutto - ha detto -incentivi diretti per le giovani coppie in età fertile che decidano di scommettere sulla residenza in un Comune sardo sotto i 3mila abitanti». Solinas pensa a una integrazione di reddito dai 600 agli 800 euro al mese, a prescindere dal reddito della famiglia, per i primi cinque anni di vita del bambino. «La misura sarà integrata con sgravi sulle ristrutturazioni del 40%, oltre al 50% già previsto dal programma dello Stato», per la prima casa ha aggiunto Solinas. L'obiettivo è quello di risollevare il comparto edilizio, che in Sardegna ha registrato una perdita di 30mila unità in cinque anni.

Sgravi legati a risparmio energetico ed efficentamento
Anche in Sardegna gli sgravi edilizi saranno legati a misure di risparmio energetico ed efficientamento. Il terzo tassello di questa manovra punta su una serie di contributi per incentivare lo sviluppo delle imprese all'interno dei piccoli centri sardi. «Questo ciclo virtuoso - ha detto Solinas - ci consentirà di arginare la forte dispersione scolastica nei nostri paesi».

Conferenza dei servizi su banda ultra larga
«Vediamo nell’azzeramento del digital divide una delle sfide più qualificanti». Lo ha detto il governatore della Sardegna, Christian Solinas, rispondendo a una domanda in occasione di un forum nella sede romana del Sole 24 Ore, organizzato da Radiocor. E riguardo all'obiettivo di portare la fibra nelle aree a fallimento di mercato all'interno del Piano Bul per la banda ultra-larga, aree dove ha vinto il bando di gare Open Fiber, la Regione, ha assicurato Solinas, «aprirà una conferenza dei servizi» per agevolare gli sviluppi. D'altronde, ha precisato, le aree nere, cioè le aree dove c'è mercato, «sono limitate a pochissime zone vicino Cagliari». È dunque «importante arrivare a una soluzione condivisa che consenta di raggiungere anche i piccoli paesi», un elemento che fa parte del «piano organico contro lo spopolamento».

Sardi propensi al risparmio
«I sardi hanno sempre avuto propensione al risparmio ben consolidata, Per di più sono stati sempre da un punto di vista culturale e antropologico buoni pagatori, son solventi», ha sottolineato il governatore della Sardegna, Christian Solinas, al forum nella sede romana del Sole 24 Ore organizzato da Radiocor. «A fronte di questa propensione al risparmio, gli strumenti finanziari di carattere generale apparecchiati dai grandi gruppi - ha precisato il governatore - a volte non hanno tratti di peculiarità e specificità che si attaglierebbero bene al tessuto economico e produttivo sardo, per quanto ci siano tradizioni consolidate».

Le grandi trasformazioni portano opportunità
Tuttavia, ha aggiunto, «ho una visione ottimistica perché le grandi trasformazioni portano opportunità. E noi abbiamo cercato di interpretare questi cambiamenti anzitutto con Fondazione di Sardegna, che da azionista di riferimento per conto della Regione all'interno di Banco di Sardegna e poi nell'operazione Bper, oggi è il primo socio privato della Cdp». In questo scenario, «all’interno dell’operazione di crescita del gruppo Bper, che seguiamo attraverso Fondazione Sardegna, siamo convinti di portare», tra l'altro, «un'attenzione al territorio importante» e «una moral suasion rispetto a prodotti dei gruppi bancari». Inoltre «noi continuiamo a lavorare con la società finanziaria regionale che si occupa di sostenere imprese, gestire fondi particolari, oppure dei bandi per le pmi».

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