Industria aeronautica

Airbus, il Covid ha causato una perdita di 1,13 miliardi di euro e 3.600 posti di lavoro

Nel 2020 i ricavi sono diminuiti del 29% a 49,9 miliardi. Il gruppo prevede quest’anno di consegnare lo stesso numero di jet commerciali (566)

di Gianni Dragoni

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(Afp)

3' di lettura

Il tracollo dell’aviazione commerciale è costato al gruppo Airbus una perdita netta di 1,13 miliardi di euro nel 2020 e di circa 3.600 posti di lavoro. I conti dell’anno segnato dal Covid-19 sono stati presentati oggi in videoconferenza da Tolosa dai vertici del gigante dell’industria aerospaziale franco-tedesco. I ricavi consolidati sono diminuiti del 29% a 49,9 miliardi. Airbus prevede di consegnare quest’anno «lo stesso numero di aerei commerciali del 2020», 566 velivoli. Nessun dividendo ai soci, per il secondo anno consecutivo.

Peggiorata la gestione
I risultati gestionali sono peggiorati nel 2020, a causa delle minori consegne di aerei e della più ridotta attività industriale. Il risultato operativo dichiarato in bilancio («Ebit reported») è pari a -510 milioni, rispetto all'utile operativo di 1.339 milioni del 2019. E il flusso di cassa è negativo, -6,9 miliardi il «free cash flow» prima di M&A e finanziamenti ai clienti, rispetto al dato positivo di 3,6 miliardi del 2019. In apparenza la perdita netta di Airbus è leggermente inferiore rispetto all'anno precedente (era -1,36 mld), perché nel bilancio 2019 era stato accantonato l'onere di 3,6 miliardi per la multa per un patteggiamento per corruzione, che è stata poi pagata nel primo trimestre del 2020.

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Accantonati 385 milioni per il superjumbo
Ci sono accantonamenti per 1,2 miliardi per il piano di ristrutturazione del gruppo e per 385 milioni per la conclusione del programma del superjumbo A380. Depurando il risultato operativo da partite straordinarie e oneri non riccorrenti, Airbus dichiara un Ebit rettificato positivo di 1,7 miliardi. Anche questo valore però è in forte peggioramento rispetto all’Ebit rettificato del 2019, che era positivo per 6,95 miliardi (-75%).

Primo costruttore mondiale di jet commerciali
Airbus nel 2020 ha consolidato il primo posto di costruttore mondiale di jet commerciali, per il secondo anno consecutivo, avvantaggiandosi della crisi di Boeing, dovuta alla messa a terra in tutto il mondo del 737 Max nel marzo 2019, dopo due incidenti con 346 morti. Boeing nel 2020 ha consegnato 157 aerei e ha avuto un saldo negativo dei nuovi ordini di -1.026 velivoli, rispetto ai 268 ordini netti di Airbus.

Nel bilancio Boeing perdite per quasi 12 miliardi di dollari
I risultati di bilancio di Boeing sono peggiori di Airbus, nel 2020 il gruppo americano ha dichiarato un perdita netta di -11,94 miliardi di dollari, con un fatturato in calo del 24% a 58,16 miliardi. Il Max 737 è stato riammesso a volare a novembre 2020 negli Stati Uniti e il 27 gennaio scorso in Europa. Pertanto nel 2021 la sfida commerciale tra i due costruttori di grandi aerei sarà più accesa, in un mercato che rimane difficile a causa del Covid e delle restrizioni ai viaggi decise dai governi.

Previsioni stabili per il 2021
Nelle previsioni per il 2021 Airbus stima un leggero miglioramento dell'Ebit rettificato (2 miliardi di euro) e un risultato di cassa in equilibrio, per il “free cash flow” prima di M&A e finanziamenti ai clienti, ipotizzando che non ci siano ulteriori perturbazioni dirompenti sull'economia mondiale e sul traffico aereo.

Elicotteri e difesa meglio dei jet commerciali
Nel settore principale di attività, gli aerei commerciali sopra i 100 posti, i ricavi nel 2020 sono diminuiti del 37% a 34,25 miliardi e sono stati firmati nuovi ordini per un valore 16,09 miliardi (-76%). Negli elicotteri sono state consegnate 300 macchine (332 nel 2019), i ricavi sono aumentati del 4% a 6,25 miliardi, sono stati firmati ordini netti per 268 velivoli (310 nel 2019), per un valore di 5,52 miliardi (-14%). Nella difesa e spazio i ricavi sono diminuiti del 4% a 10,45 miliardi. per la più ridotta attività nello spazio, mentre gli ordini sono aumentati del 39% a 11,86 miliardi. Sono stati consegnati 9 aerei da trasporto miltare A400M, tra cui il primo al Belgio. I margini operativi (Ebit) positivi degli elicotteri (455 milioni) e nella difesa e spazio (408 milioni) hanno attutito la caduta dell’Ebit nei jet commerciali (-1,33 miliardi rispetto all’utile di 1,79 miliardi del 2019).

Portafoglio ordini di 7.184 aerei e 663 elicotteri
A fine 2020 Airbus aveva un portafoglio ordini di 7.184 aerei commerciali e 663 elicotteri. I dipendenti del gruppo a fine dicembre erano 134.931, 3.582 in meno (-3%) rispetto a dodici mesi prima.


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