Industria

Airbus e Boeing, in ripresa i risultati dei giganti dell’aeronautica

Sono aumentate le consegne di jet commerciali nel primo semestre: Airbus è in testa con 297, Boeing a 156. Migliorano i conti e le previsioni per fine anno

di Gianni Dragoni

(dpa Picture-Alliance/AFP)

3' di lettura

L’industria aeronautica civile è in ripresa. Airbus e Boeing hanno aumentato le consegne di nuovi aerei alle compagnie nel primo semestre e i conti sono nettamente migliorati rispetto al periodo più buio della pandemia. Airbus si conferma il costruttore più in salute, ha rivisto al rialzo le previsioni dell’utile per fine anno. Boeing ha ottenuto il primo utile trimestrale dalla fine del 2019 e ridurrà l’occupazione di 10.000 persone in meno rispetto a quanto aveva previsto in ottobre.

Airbus ha consegnato 297 jet commerciali

Il gruppo franco-tedesco Airbus ha consegnato 297 aerei commerciali nel primo semestre, rispetto ai 196 della prima metà dell’anno scorso. Il gruppo ha elevato da 560 a 600 aerei l’obiettivo delle consegne per l’intero 2021. La produzione di jet commerciali è l’attività principale di Airbus, in questo settore i ricavi sono aumentati del 42% a 17,81 miliardi di euro.

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Utile netto di 2,23 miliardi

I ricavi dell’intero gruppo sono aumentati del 30% a 24,64 miliardi. Il risultato operativo (Ebit) è migliorato da -1,56 miliardi a 2,73 miliardi, il risultato operativo rettificato è migliorato da -945 milioi a 2,7 miliardi. Il semestre si è chiuso con un utile netto di 2,23 miliardi, rispetto a una perdita netta di -1,92 miliardi nella prima metà del 2020.

Raddoppia l’utile operativo previsto a fine anno

Per l’intero esercizio Airbus prevede un Ebit rettificato di 4 miliardi, raddoppiato rispetto alle stime («guidance») precedenti. I nuovi ordini di jet commerciali, al netto delle cancellazioni, sono diminuiti dell’87%, da 298 a 38. Il portafoglio ordini al 30 giugno è di 6.925 aerei e 671 elicotteri.

Elicotteri e difesa

Tra le altre attività le consegne di elicotteri sono aumentate da 104 a 115 macchine, i ricavi sono aumentati dell’11% a 2,59 miliardi. Gli ordini netti di nuovi elicotteri sono aumentati da 75 a 123. Nel settore difesa e spazio i ricavi sono stabili a 4,54 miliardi, gli ordini sono diminuiti del 37% a 3,51 miliardi.

Il ritorno del Max

Il concorrente americano Boeing si sta gradualmente riprendendo dalla crisi dovuta al doppio incidente del 737 Max con 346 morti nell’ottobre 2018 e marzo 2019. Il velivolo è stato riammesso al servizio commerciale nel novembre 2020. Da allora, dice la società, sono stati consegnati più di 130 Max e le compagnie hanno rimesso in servizio più di 190 velivoli che erano stati messi a terra. Attualmente ne vengono prodotti 16 al mese ed è previsto un graduale incremento fino a 31 Max al mese nei primi mesi del 2022.

Boeing ha consegnato 156 aerei

Il gruppo americano ha avuto un balzo delle consegne nel secondo semestre, passate da 20 a 79 aerei commerciali. Nel semestre sono stati consegnati 156 jet rispetto ai 70 del primo semestre 2020. I ricavi della divisione aerei commerciali sono aumentati del 31% a 10,28 miliardi di dollari. La difesa e spazio ha un peso maggiore, con ricavi pari a 14,06 miliardi (+11%).

Utile netto di 6 milioni di dollari

In totale il gruppo Boeing ha dichiarato ricavi consolidati pari a 32,2 miliardi di dollari (+12%) e un utile netto semestrale di 6 milioni (perdita di -3,04 miliardi nello stesso periodo del 2020). Il recupero è avvenuto nel secondo trimestre, con un utile netto di 567 milioni, rispetto alla perdita di -2,395 miliardi nello stesso trimestre dell’anno scorso.

Rallenta la produzione del 787

Mentre è in ripresa il Max, ci sono problemi per l’altro modello chiave di Boeing, il 787 Dreamliner per voli di lungo raggio. In seguito a interventi dell’autorità (Faa) per possibili problemi, l’azienda sta facendo ispezioni e rilavorazioni, per questo ha deciso di «ridurre la produzione temporaneamente a meno di cinque aerei al mese». Una volta completate le ispezioni e il confronto con la Faa la produzione «tornerà gradualmente a quel ritmo». Il forte calo della produzione ha impatto negativo per i fornitori strategici, tra cui Leonardo che produce sezioni di fusoliera in Puglia, a Grottaglie.

Gli ordini

Boeing ha dichiarato di aver ottenuto nel secondo trimestre ordini per 200 737 da United Airlines, 34 737 da Southwest e 31 aerei merci. Il portafoglio ordini include «più di 4.100 aerei per un valore di 285 miliardi di dollari».

Salvati 10.000 posti di lavoro

La ripresa dell’aviazione mondiale ha l’effetto di salvare 10.000 posti di lavoro, rispetto ai tagli che erano stati previsti in ottobre. Adesso Boeing si apsetta di tagliare circa 20.000 posti e di portare l’organico complesisvo a 140.000. Airbus al 30 giugno aveva 126.050 dipendenti, circa 5.300 in meno rispetto a giugno 2020.


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