ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDecreto Sostegni Ter

Fondo perduto per il commercio al dettaglio, al via le domande: sul piatto 200 milioni

Possono accedere al contributo le imprese che svolgono in via prevalente un’attività di commercio al dettaglio che presentano un ammontare di ricavi, riferito al 2019, non superiore a 2 milioni di euro e che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019

Commercio: nel 2021 vendite +7,9% dopo anno nero

2' di lettura

Si apre alle 12 di martedì 3 maggio la finestra per fare domanda per accedere ai sostegni previsti per il commercio al dettaglio. Sul piatto ci sono 200 milioni del “Fondo per il rilancio delle attività economiche” (si veda anche Il Sole 24 Ore del 1 aprile). La stessa finestra si chiuderà alle 12 del 24 maggio. Le istanze presentate fuori da questi termini, così come quelle presentate incomplete, ovvero con modalità difformi rispetto a quelle previste, non saranno prese in considerazione dal Ministero. Un decreto della Direzione generale incentivi del ministero dello Sviluppo economico ha fissato anche le modalità di trasmissione delle richieste e di concessione delle agevolazioni previste dal decreto “Sostegni ter” (decreto legge 4/2022).

La platea

Questi i 15 Codici Ateco che identificano i settori ammessi: 47.19, 47.30, 47.43 e tutte le attività dei gruppi 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99. Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica. Per accedere alla procedura informatica occorre identificarsi e autenticarsi tramite la Carta nazionale dei servizi.

Loading...

I requisiti

Possono accedere al contributo le imprese che svolgono in via prevalente un’attività di commercio al dettaglio che presentano un ammontare di ricavi, riferito al 2019, non superiore a 2 milioni di euro e che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

Come determinare l’ammontare medio mensile dei ricavi

Per determinare l’ammontare medio mensile dei ricavi occorre dividere l’importo complessivo dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 per il numero dei mesi in cui la partita Iva è stata attiva per il medesimo periodo. Pertanto, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, nel caso di partita Iva attivata anteriormente al 2019, il richiedente dividerà l’importo complessivo dei ricavi realizzati nel periodo d’imposta 2019 per 12 mesi. Nel caso, invece, di partita Iva attivata, ad esempio, il 1° aprile 2019, il richiedente dividerà l’importo complessivo dei ricavi realizzati a partire dal mese di aprile per 9 mesi. L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto, nei limiti delle risorse finanziarie stanziate.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti