Residenziale estera

Akelius cede a Heimstaden Bostad 9 miliardi di asset tra Germania, Svezia e Danimarca

Le proprietà sono tutte dislocate tra Germania, Svezia e Danimarca e producono circa 290 milioni di euro di reddito annuo da locazione

di Laura Cavestri

3' di lettura

Il valore della cessione pesa quanto tutto il rincaro delle bollette di luce e gas, è pari al valore di tutta l’industria delle biciclette in Italia o al solo giro d’affari nazionale del settore pubblicitario. Il gigante svedese Heimstaden Bostad – leader nello sviluppo e gestione di asset residenziali – ha acquisito il portafoglio residenziale di Akelius per un valore di 9,1 miliardi di euro, con un valore di circa 290 milioni di euro di reddito annuo da locazione. Le proprietà sono tutte dislocate tra Germania, Svezia e Danimarca. Lo comunica la società stessa in una nota.

Il portafoglio immobiliare

Nello specifico, si tratta di 599 proprietà con 28.776 case situate in posizione centrale a Berlino (14.050), Amburgo (3.592), Stoccolma (5.934), Malmö (4.107) e Copenaghen (1.093). Il closing dell’operazione è previsto per l’inizio di dicembre e sarà soggetto ad autorizzazione alla fusione. La posizione e la portata del portafoglio offrono sinergie ed economie di scala operativa uniche per Heimstaden Bostad, che – dichiara – manterrà la leva finanziaria in linea con la sua politica finanziaria.

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«Siamo felici di annunciare – ha detto il ceo di Heimstaden Bostad, Patrik Hall – questa acquisizione in cinque fiorenti e attraenti città europee con ricche eredità culturali, forte crescita economica e una forte coesione sociale. Le economie di scala che deriveranno da questa operazione apporteranno miglioramenti in tutta la nostra catena del valore e consentiranno operazioni più efficienti, una migliore customer experience e un maggiore impatto attraverso investimenti in soluzioni sostenibilie di minore impatto sull’ambiente».

Negli ultimi anni, Heimstaden Bostad ha ampliato il suo portafoglio e integrato la gestione degli asset con grandi acquisizioni in Danimarca, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Germania, sia nella gestione della residenzialità tradizionale sia in quella dedicata a nuovui bisogni, come le residenze per la terza età. «Contribuiremo – ha concluso Hall – allo sviluppo delle nostre friendly homes in quartieri Amburgo, Berlino, Stoccolma , Malmö e Copenaghen».

I mercati

In Germania il portafoglio oggetto di transazione ha un tasso di occupazione di circa il 98% e oltre il 99% dei redditi da locazione proviene da appartamenti regolamentati.
Le proprietà tedesche sono costituite da 17.642 case, 66mila mq di superficie commerciale e 1.859 posti auto. Questo è anche il primo investimento di Heimstaden Bostad ad Amburgo. L’accordo arriva, per altro, mentre sono in corso gli sforzi dei due più grandi proprietari immobiliari tedeschi - Vonovia SE e Deutsche Wohnen SE – di fondersi per creare un gigante immobiliare. Un tema prioritario in Germania, dove gli alloggi a prezzi accessibili sono una questione politica scottante, in particolare nella capitale Berlino, un tempo economica.
In Svezia, le proprietà svedesi sono costituite da 10.041 case, circa 118mila mq di locali commerciali e circa 7.050 posti auto. In Danimarca, le proprietà danesi sono costituite da 1.093 case, di cui il 90% circa 6mila mq di locali commerciali e 205 posti auto. Il portafoglio è situato in posizione centrale a Copenaghen.«Stiamo aumentando la nostra presenza in mercati di cui abbiamo una forte conoscenza ed esperienza – ha affermato Christian Fladeland, co-chief investment officer di Heimstaden – mercati che condividono attributi chiave, come lo squilibrio tra domanda e offerta, tendenze demografiche favorevoli ed economie in crescita. Siamo particolarmente lieti di crescere ed espanderci geograficamente in Germania, il mercato residenziale più grande e maturo in Europa, e di stabilire una presenza ad Amburgo».

Il finanziamento

La transazione sarà finanziata con liquidità disponibile per 24,8 miliardi di corone svedesi (circa 2,5 miliardi di euro) in nuove azioni e un finanziamento ponte di65,7 miliardi di corone (circa 6,5 miliardi di euro) con scadenza a 2 anni. Heimstaden AB, gli azionisti istituzionali esistenti e l’Agenzia per le pensioni svedese sono tra coloro che hanno impegnato l’equity. Heimstaden Bostad prevede che l’acquisizione avrà un impatto ICR da neutro a positivo e che l’indebitamento netto / indebitamento netto + patrimonio netto aumenterà del 45-55% a breve termine, prima di stabilizzarsi intorno al 52-53% a medio termine.

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