Vecchi riti e nuovi indirizzi per un week end a Istanbul

3/4Idee e Luoghi

Al Cagaloglu Hamami tra bagni turchi e alta cucina

Sulla scia di questa ebbrezza, ecco che non si soffre l'attesa necessaria per entrare a Santa Sofia, cattedrale riguadagnata al rito cristiano dai crociati e moschea ottomana dal XV secolo, emblema del trasformismo ed eclettismo religioso di Istanbul: le cupole e i minareti che la cingono non riescono a far cessare di battere il suo cuore architettonico di basilica. Invece è sfrenatamente ottomano l'attiguo Topkapı, il Gran Serraglio in cui vissero i sultani tra i lussi più sfarzosi delle stanze, delle vesti, delle armi, la sontuosità dei cortili, i tappeti dei padiglioni, i decori del Cancello della felicità, i loro hamam.
In fondo quello del bagno turco è un rito che ancora oggi, ognuno si può concedere a Cagaloglu Hamami che da trecento anni accoglie tra archi, marmi e vapori, mentre la luce della cupola trafigge come una spada i corpi nudi e indifesi dai fendenti del sole. Rispetto ai secoli scorsi adesso si può salire sulla terrazza e pranzare a Lokanta 1741 il misterioso hallumi e mulukhiyah o un innovativo kebab alla melanzana.

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