PAUL&SHARK

Al centro del progetto la salvaguardia del mare

di Giulia Crivelli


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Typhoon. Capi studiati per garantire elevate prestazioni impermeabili e antivento

2' di lettura

È lo spirito del tempo e, ancora più importante, è lo spirito che sembra animare la generazione X, i nati dopo il 2000, attivisti per il clima oggi, elettori e consumatori in un domani molto vicino. Parliamo della consapevolezza ambientale, sostenibilità forse è una parola già usurata. Andrea Dini, con il marchio di casualwear Paul&Shark, ha costruito la crescita in Italia e all’estero proprio sull’attenzione all’ambiente, alle persone, al territorio.

Non poteva che essere un progetto speciale legato all’ecosostenibilità quello che viene presentato a Pitti: si chiama Save the sea e rispetta i requisiti fissati dal Global recycle standard (Grs). «Vediamo questo progetto come l’unione di qualità e identità sostenibile – spiega Andrea Dini –. Abbiamo usato una plastica post-consumo per realizzare una giacca totalmente ecosostenibile». La Dama, di cui Dini è presidente e amministratore delegato, è l’azienda che produce e distribuisce il marchio di proprietà Paul&Shark e investe da sempre in know how tecnologico, ricerca sui materiali e perfezionamento delle macchine tessili utilizzate nella sede di Varese. È proprio questo elevato know-how tecnologico nello sviluppo di processi di realizzazione di fili di poliestere riciclato che ha permesso per ogni singola componente del capo, dalla zip, all'imbottitura interna, al tessuto di rivestimento, di essere realizzati con materiale da riciclo. Oltre a dare nuova vita al materiale da riciclo, il processo produttivo consente una riduzione di consumo di energia, emissioni di CO2 e acqua.

Presente in 73 mercati con oltre 200 negozi monomarca (a Milano il flagshipstore è in via Monte Napoleone, la via dello shopping più famosa d’Italia) e ha sempre mantenuto un ottimo livello qualità-prezzo. «Non siamo un marchio di moda né del lusso – ripete spesso Andrea Dini –. Ma pensiamo che oggi tutti debbano permettersi il lusso di fare scelte sostenibili, senza stravolgere il proprio stile. La moda maschile non ha più bisogno di dress codes definiti, diversi stili coesistono: sportswear, streetwear e lo stile smart casual. La versatilità di uno stile libero si adatta allo stile di vita quotidiano e ai suoi bisogni, dal lavoro al tempo libero, per assicurare la massima performance in ogni situazione. I capi sono perfetti per le sfide della vita urbana: lo stile diventa protezione. È questo lo spirito della collezione Paul&Shark primavera-estate 2020 che portiamo a Pitti».

La sostenibilità non è l’unico filone di sviluppo per Paul&Shark: è previsto questo mese l’arrivo nei negozi della prima e della seconda di tre capsule creatae con Greg Lauren, artista americano poliedrico, che spazia dai progetti di design alla recitazione.

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