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Al Foro Italico l’addio al tennis di Roberta Vinci

di Carlo Festa

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(ANSA)


2' di lettura

Roberta Vinci al passo d’addio al Foro Italico. La tennista azzurra lascia a 35 anni il tennis dopo una lunga carriera e perde il suo ultimo match da professionista contro la giovane serba Aleksandra Krunic.

Ma in questa occasione, e di fronte al suo pubblico, che l’ha sempre sostenuta anche oggi, il punteggio sul tabellone è privo di significato. Quello che conta è la grande carriera che l’azzurra lascia alle spalle: numero 7 in singolare, numero 1 in doppio per 110 settimane, Career Gran Slam sempre in doppio dove ha vinto 5 Major e infine finalista agli Us Open in singolare dove ha fermato nel 2015 Serena Williams. Nel suo palmares pure 4 Fed Cup vinte con la nazionale italiana. Agli Internazionali la Vinci non aveva un buon bilancio: 6 vinte e 13 perse e solo un terzo turno come miglior prestazione nel 2013.

«Ancora non ho realizzato che sto in vacanza - spiega la Vinci - Di sicuro domani non metto la sveglia e non prenoto campi. Sono comunque preparata a questo passo, sapevo che sarebbe arrivato questo giorno. Sono arrivata a Roma stanca, sapevo che questo era il mio ultimo torneo, peccato. Oggi la partita non è andata bene ma sono felice di quello che ho fatto. Si inizia nuova vita e con calma deciderò che fare ora. Sono emozionata perché si chiude la mia carriera nel tennis giocato e finiscono tanti anni di sacrifici. Se è questa la fine sognata? Ovvio che mi sarebbe piaciuto arrivare più avanti nel tabellone. Ma oggi il risultato contava poco. Volevo salutare il pubblico. Vorrei essere ricordata non soltanto per gli Us Open e la partita vinta con la Williams ma anche per gli Slam vinti in doppio e le Fed Cup vinte. L'obiettivo maggiore della mia carriera è stato entrare nella top 10».

La cronaca è quindi scarsamente significativa di fronte all'evento in sé. Nell'ultimo match in carriera l'inizio è buono: con un break nell'ottavo game la tennista italiana chiude il set 6-2 dopo 35 minuti. Ma da quel momento, la Vinci, forse soddisfatta di aver dato prova di sé, si spegne. In appena 25 minuti la Krunic rifila un 6-0 alla tennista italiana. Al terzo set il copione non cambia. la Vinci lamenta un problema ad un dito e il pubblico prova a sostenerla e si arriva fino al 3-3. Ma la Krunic riparte, ottiene un altro break e va 4-3 e servizio. La partita finisce qui, la Krunic chiude 6-3. Il presidente della Federazione italiana tennis Angelo Binaghi (ringraziato anche lui dalla tennista tarantina) la festeggia con 21 rose rosse, una per ogni anno da professionista.

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