LOCAZIONI

Al mare o in montagna, il 20% delle prenotazioni è per smart working

Senza fiere, turisti stranieri e weekend nelle città d’arte, il segmento degli affitti brevi soffre una pesante battuta d’arresto. Ma il lavoro “a distanza”, in località “di vacanza” e col wifi – soprattutto se affiancherà il ritorno in ufficio – può offrire una via d’uscita allo short rent

di Laura Cavestri

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Senza fiere, turisti stranieri e weekend nelle città d’arte, il segmento degli affitti brevi soffre una pesante battuta d’arresto. Ma il lavoro “a distanza”, in località “di vacanza” e col wifi – soprattutto se affiancherà il ritorno in ufficio – può offrire una via d’uscita allo short rent


3' di lettura

Lo smart working vista mare. La “call” tra le vette. Sei aziende su 10 (fonte Istat) dichiarano che continueranno ad utilizzare lo smartworking anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria e sono tante, tra studi professionali ed aziende di servizi, le realtà che non chiuderanno nemmeno a Ferragosto con i dipendenti impegnati a lavorare da remoto. Così, ad un mese dal lancio di Italianway – la prima “AirB&B italiana”, con oltre 300mila notti prenotabili in un anno – il sito registra un boom di richieste da parte di famiglie e gruppi di amici in cerca di case, sia al mare che in montagna, che consentano di lavorare in serenità mentre gli altri componenti della famiglia o del gruppo si godono il relax per poi ritrovarsi la sera e organizzare attività ricreative nel weekend.
Sulle 70mila notti vendute da inizio anno, il 20% è all’insegna dell'holiday working ed il budget medio messo in campo è di 120/150 euro a notte. Tariffa che scende man mano che il soggiorno si allunga; i criteri di selezione della casa tengono conto certamente dei costi ma frequentemente il fattore determinante, più della scelta della destinazione, è la tipologia della casa disponibile e il wifi veloce.

I requisiti delle case

Le case adatte all’holiday working devono essere spaziose, con aree esterne private (giardini recintati per far giocare i figli in sicurezza magari mentre i genitori lavorano, dehors o terrazze), almeno tre ambienti separati (no divani letto), barbecue e/o piscina. Requisito fondamentale è, in cima a tutto, senz’altro il wi-fi illimitato e perfettamente funzionante, poi sicurezza, privacy, spazi ampi e confortevoli, indipendenza e qualità dei servizi. Quindi ambienti divisi, comodi e luminosi con richieste esplicite di postazioni per lavorare (tavoli in salotto, verande attrezzate, tavoli da giardino).

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I viaggiatori che stanno prenotando sul portale italianway.house in questa fase si muovono perlopiù in auto (tra le destinazioni più prenotate Termoli, Bormio, Rapallo, tutte le Marche e la Puglia) e cercano quindi case con parcheggio; lo stesso vale per gli stranieri di prossimità – francesi, tedeschi e svizzeri – che fanno dei mini tour e prenotano con soggiorni diffusi basati su itinerari come ad esempio Langhe, Cinque terre, Lago di Como in 3 settimane, oppure Rapallo, Alassio, Finale ligure in 6 giorni, o ancora Lago di Garda, Conero con Sirolo nelle Marche, borgo antico di Termoli in Molise, itinerario molto richiesto dai tedeschi.

Nuove abitudini

«Famiglie e gruppi di amici – spiega Marco Celani, Ad di Italianway (che ha appena inaugurato anche la nuova sezione dedicata ai soggiorni a lungo termine, fino ai 18 mesi) – hanno cambiato modo di viaggiare, destinazioni e tipologia delle case ricercate per far fronte alle esigenze lavorative ed ormai le prenotazioni sotto data sono la norma. Stesso trend per le comitive più giovani che ricercano prevalentemente case con ampi spazi esterni con barbecue, richiestissimo, e piscina. L’incertezza sui trasporti che disincentiva viaggi lunghi ha come rovescio della medaglia la riscoperta di zone che tradizionalmente non erano mete turistiche ma lo stanno diventando».

Del resto, proprio durante il lockdown Roberta d’Onofrio ha fondato B&B Working Spaces, community che mette in contatto i proprietari di casa che inseriscono l’annuncio e chi sta cercando uno spazio per lavorare. In fase di test su Roma, in un secondo momento l’idea è quella di sbarcare a Milano ed eventualmente anche in località di mare e montagna. E sono tante le richieste anche da proprietari di casali in campagna isolati ma bellissimi e adattissimi per lavorare.

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