BOTTEGA STORICA

Al Mercante, il rinnovato indirizzo della tradizione milanese

di Fernanda Roggero


2' di lettura

Avete presente quando vi viene voglia di andare a mangiar fuori ma non avete voglia di nulla che trend, fusion, raw, etnico , contemporaneo, trasgressivo, sperimentale. Semplicemente volete passare una bella serata, stare bene, essere sicuri che nel piatto arriveranno ingredienti di prima scelta e niente di talmente complicato da richiedere una spiegazione superiore ai 60 secondi.
Bene. Se siete a Milano Al Mercante fa al caso vostro.
Non solo perché è un locale di tradizione (riconosciuto come Bottega Storica) ma anche per la nuova veste raffinata.

Dopo quasi un secolo di attività nella storica Piazza dei Mercanti,
il ristorante si è spostato a due passi dalla Pinacoteca Ambrosiana in via Cesare Cantù. Anche gli aficionados del vecchio locale apprezzeranno l'eleganza sobria del concept firmato da Nicola Gallizia. Colori pastello, sedute comode, alle pareti le opere di Achille Fumi.

Locale storico
Al Mercante apre nei primi del '900 nel Palazzo quattrocentesco “Casa dei Panigarola”, situato nella medievale Piazza dei Mercanti, un angolo di Milano davvero unico. Nel 1976 viene rilevato da Corrado e Margherita Romanini. Oggi i figli Simona e Claudio portano avanti la storia del ristorante con fedeltà alla tradizione seppure con attenzione alle esigenze di una alimentazione più leggera ed equilibrata. Nella sala di atmosfera internazionale (potrebbe essere benissimo Londra o New York) le proposte gastronomiche variano quotidianamente - forse con un menù del giorno eccessivamente generoso.

Prodotti di qualità
L'intenzione, come ormai in ogni locale di buona cucina, è un'aderenza massima alle materie prime, con un'alleanza virtuosa con i migliori produttori/fornitori.
E dunque pasta e pane sono fatti in casa con farine macinate a pietra da agricoltura sostenibile del Molino QuagliaPetra, il salame, la bresaola di razza limousine, il riso Carnaroli super fino bio provengono dalla Cascina Gaggioli; le carni sono una accurata selezione della Macelleria Masseroni; l'olio extravergine d'oliva è un bland composto da olivi leccino, moraiolo e frantoiano, classico del Lago Trasimeno, dove l'azienda agricola di famiglia lo produce con il proprio impianto di spremitura a freddo; i formaggi sono un'attenta proposta di Giuseppe Zen.
Settanta coperti nella sala principale (sempre stipati) e altrettanti posti nel giardino d'inverno del ristorante che propone anche un bancone bar per cocktail da servire a tutto pasto. Immancabili i must milanesi: risotto con ossobuco e cotoletta.

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