Nuove competenze

Al Politecnico di Milano i primi sei laureati in Ingegneria della mobilità

Il corso di laurea magistrali, interamente in inglese, è stato attivato nel 2019/20 e ha beneficiato della collaborazione di 19 enti/imprese del settore

di Eu.B.

3' di lettura

Si laureano oggi, a due anni dalla nascita della laurea magistrale in Mobility Engineering, i primi sei Ingegneri della mobilità del Politecnico di Milano. Attivato nel 2019/20 ed erogato interamente in lingua inglese il corso ha potuto beneficiare della collaborazione di 19 tra enti e imprese del settore: da Alstom a Ferrovie dello Stato, da Società Autostrade a Brebemi, solo per citarne alcuni. Per il rettore di PoliMi, Ferruccio Resta, l’iniziativa consente all’università di «anticipare le evoluzioni in atto e le esigenze del mercato del lavoro».

Una nuova figura professionale

Partiamo dai nomi dei sei laureati: Leticia Bala, Luigi Castagna, Diego Franceschini, Manuel Manzoni, Irene Paola Motta, Cristiano Gabriele Rombolà. Secondo il Politecnico il vantaggio occupazionale, per loro e per i futuri iscritti al corso, sarà decisamente competitivo: attualmente infatti una figura del genere in ingresso nel mondo del lavoro non esiste.I professionisti attualmente impiegati nel settore dei trasporti sono infatti ingegneri con un elevato livello di anzianità che provengono sì da una formazione specialistica (Ingegneria meccanica o elettrica), ma hanno completato e affinato le loro competenze nel corso dell'esperienza lavorativa, maturando una visione del settore che invece il neolaureato in Mobility Engineering governerà da subito. Essendo pronto ad affrontare il tema della mobilità a più livelli, partendo dalle infrastrutture terrestri (strada e rotaia) e dai sistemi regolatori e di sicurezza per passare all'erogazione di servizi di mobilità e agli scenari futuri di innovazione.

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Gli obiettivi del corso

Sulla transizione ecologica e digitale in atto si sofferma il rettore Ferruccio Resta per sottolineare che «richiederà nei prossimi anni lo sviluppo e l'offerta di nuove competenze e conoscenze». Con questa iniziativa, aggiunge, «l’università assume dunque un ruolo cardine nel rapporto con le imprese e con le istituzioni nell'anticipare le evoluzioni in atto e le esigenze del mercato del lavoro».E, a proposito dei primi Ingegneri della Mobilità il presidente della Conferenza dei rettori (Crui) sottolinea: «Un percorso unico nel panorama accademico italiano che, dall'evoluzione tecnologica ai servizi, dalle infrastrutture all'ambiente, affronta un tema chiave per la competitività e lo sviluppo dei territori».
«Il settore della mobilità ad oggi contribuisce a produrre circa un terzo dei consumi finali di energia e di questi il 92% è prodotto da combustibili fossili, i principali colpevoli del climate change. È chiaro che i prossimi trent'anni dovranno rivoluzionare il settore per come lo conosciamo», afferma Renato Mazzoncin, docente del corso di Mobility: infrastructures and services al Politecnico di Milano e amministratore delegato e direttore generale del Gruppo A2A. Dicendosi «convinto che questi 6 nuovi ingeneri, insieme agli oltre 150 ragazzi che in questi anni hanno scelto Mobility Engineering, grazie alle competenze che in questi anni hanno sviluppato qui al Politecnico insieme alle aziende partner e alla loro passione, hanno tutte le carte in regola per essere protagonisti di questa sfida del settore e del Pianeta».

Il ruolo delle imprese

Un ruolo centrale nella nascita della nuova laurea in Mobility Engineering è stato svolto dai 19 enti e industrie leader del settore che hanno collaborato con l’ateneo, all’interno dell’Advisory board del corso, per definire il programma di studi: Alstom Ferroviaria Spa, Arriva Italia Srl, Atm Spa, Autoguidovie Spa, Autostrade per l'Italia Spa, Brebemi Spa, Brescia Mobilità Spa, Evobus Italia Spa, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Spa, Hitachi Rail ltaly Spa, Hitachi Rail Sts Spa, Italscania Spa, Lucchini RS Spa, Mer Mec Spa, Metra Spa, Microelettrica Scientifica Spa, Net Engineering International Spa, Systematica Srl, Trenord Srl.
Il loro ruolo è stato quello di sostenere le attività didattiche anche con interventi seminariali, ospitare visite tecniche, proporre tesi in azienda, offrire stage e borse di studio.

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