Dopo la Legge di Bilancio 2021

Al Salone arrivano nuovi chiarimenti sui Pir

di Gianfranco Ursino

(Adobe Stock)

2' di lettura

Il quadro normativo dei Piani Individuali di Risparmio (Pir), ordinari e alternativi, dovrebbe essere ormai completo. Con l’ultima novità introdotta con la legge di Bilancio 2021, che ha previsto un credito d’imposta pari alle perdite, minusvalenze e differenziali negativi derivanti dai Pir costituiti nel 2021 e per gli investimenti effettuati entro fine anno, adesso manca solo qualche tassello regolamentare per delineare la cornice in cui devono operare, in particolare, i gestori dei Pir alternativi.

La conferenza sul “Futuro dei Pir”, che avrà luogo venerdì 16 settembre alle ore 14.30, sarà quindi l’occasione per Fabrizia Pecorella (Direttore generale Finanze del Mef) e per Patrizia Claps (Capo settore consulenza dell’Agenzia delle Entrate) per illustrare il nuovo contesto normativo e fare il punto su alcune specifiche tematiche, sulle quali gli operatori di mercato auspicano ulteriori chiarimenti.

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In particolare è attesa una Circolare delle Entrate che dovrebbe chiarire in primis alcuni aspetti relativi alle modalità di partecipazione ai Pir “chiusi” alternativi: dalla sottoscrizione di importi rilevanti in unica soluzione, all’impegno di versarli successivamente in più tranche e la definizione del relativo holding period e verifica del plafond.

Dovrebbero arrivare delucidazioni anche sull’investimento tramite holding e, quindi, sui paletti che i gestori devono rispettare per considerare validi gli investimenti tramite veicoli societari. Gli intermediari attendono chiarimenti anche su alcuni aspetti della gestione del credito di imposta e delle minusvalenze dei Pir alternativi.

Inoltre, per poter promuovere al meglio i nuovi prodotti, auspicano un ampliamento della finestra temporale delle agevolazioni agli investimenti effettuati anche dopo il 31 dicembre 2021. Infine, sono in attesa di delucidazioni sul cumulo delle agevolazioni nel caso di investimenti dei Pir alternativi in start-up e Pmi innovative.

Ma oltre al confronto sui punti più delicati ancora aperti da un punto di visto tecnico, la conferenza sarà l’occasione per Assogestioni per presentare dati inediti, aggiornati a fine giugno scorso, sul mercato dei Pir. Dopo due anni di continui deflussi, nel primo semestre 2021 la raccolta netta dei Pir è tornata positiva. Saranno presentati anche i dati di portafoglio dei Pir ordinari e alternativi, suddivisi per tipologie di imprese target di investimento e sarà tracciato un identikit con le caratteristiche anagrafiche dei sottoscrittori dei Pir.

Tutti dati che daranno modo ai relatori della successiva tavola rotonda di entrare più nel merito dell’attività gestoria dei Piani Individuali di Risparmio. Al dibattito parteciperanno Giorgio Bortolozzo (Responsabile investimenti azionari di Arca Fondi Sgr), Francesco de Astis (Head of italian equity di Eurizon), Andrea Randone ( Responsabile ricerca mid small caps di Intermonte), Massimo Trabattoni (Head of italian equity di Kairos Sgr), insieme ai rappresenti di Assogestioni Arianna Immacolato (Direttore fisco e previdenza) e Riccardo Morassut (Senior research analyst ufficio studi).

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