Covid-19

Al Sant’Orsola colletta tra i medici, per regalare musica ai pazienti

Ascoltare i brani preferiti calma l’ansia, l’idea da una nonna che ha chiesto agli anestesisti di cantare «Tu scendi dalle stelle»

di Patrizia Maciocchi

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Ascoltare i brani preferiti calma l’ansia, l’idea da una nonna che ha chiesto agli anestesisti di cantare «Tu scendi dalle stelle»


2' di lettura

La musica come “terapia” per il Covid-19. I medici dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, sono talmente convinti che ascoltare i loro brani preferiti aiuti i pazienti a guarire, che si sono autotassati per
comprare lettori Mp3 su cui scaricare playlist, da far ascoltare ai degenti del reparto dedicato al Coronavirus.

La colletta dei camici bianchi
A dare l’idea della colletta è stata, involontariamente, una signora di 70 anni che, nel momento di essere estubata, ha chiesto agli anestesisti di cantare “Tu scendi dalle stelle”: il risultato è stato quello di calmare la sua l’ansia.

Le play list su misura
Una storia sul rapporto medico- paziente, in questi tempi bui, raccontata all’edizione bolognese del Resto del Carlino, dalla coordinatrice della Terapia intensiva del Padiglione 25 Daniela Di Luca, che ha spiegato come la canzone scelta dalla paziente, e affidata all’esecuzione dei camici bianchi, abbia calmato la ricoverata perché era associata all’ultimo mmento felice vissuto in famiglia con i nipotini.

Questo ha indotto i 19 anestesisti del policlinico ad acc0mpagnare con la musica preferita dei pazienti il loro «svezzamento respiratorio». Un momento delicato, che crea agitazione, perché i malati Covid devono imparare di nuovo a respirare in autonomia. L’esperimento, iniziato a Pasqua, con sei pazienti, ai quali è dedicata un play list personalizzata, prosegue dando ottimi frutti. E i medici si stanno attrezzando per comprare altri lettori.

I Doctor live pronti per un video a scopi benefici
Ma sempre dai medici arriva anche l’offerta della musica live. L’iniziativa nasce da Elio Jovine, direttore di Chirurgia interaziendale dell’Ausl di Bologna e di quella di Imola, nonché chitarrista dei Doctor Life, band di medici “scoperta” da Lucio Dalla.

Anche se la musica del vivo è ferma per il Covid i medici-musicisti suoneranno da casa e prepareranno un video, da mixare per un filmato per raccontare i tempi della pandemia. L’obiettivo - ha spiegato Jovine - è arrivare a una donazione da destinare alla Protezione civile oppure semplicemente per tentare di fare un intrattenimento educativo su questa drammatica esperienza.

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