IL DDL COSTITUZIONALE

Al Senato il taglio dei parlamentari entra nel vivo: Italia terza tra i paesi Ue

La seconda approvazione non prevede la presentazione di emendamenti, si vota con un sì o un no secchi all’intero provvedimento. E l’ultimo e definitivo sì della Camera potrebbe arrivare per la fine di luglio, prima della pausa estiva

di Andrea Carli


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Il ddl costituzionale per il taglio dei parlamentari prevede 200 senatori elettivi invece di 315, e 400 deputati invece degli attuali 630 (Ansa)

2' di lettura

La riforma costituzionale per tagliare 345 parlamentari entra nel vivo. È iniziato nell’aula del Senato in seconda lettura l’esame del disegno di legge costituzionale sul taglio del numero di deputati e senatori. Domani il voto in aula.

L’ultimo sì della Camera potrebbe arrivare per la fine di luglio
La seconda approvazione non prevede la presentazione di emendamenti, si vota con un sì o un no secchi all’intero provvedimento. E l’ultimo e definitivo sì della Camera potrebbe arrivare per la fine di luglio, prima della pausa estiva.

Cosa cambia nella classifica a livello europeo
Una volta approvata la riforma, l’Italia passerebbe dal terzo al quinto posto nella classifica che fotografa il numero di deputati di ciascuno dei 28 paesi Ue; perderebbe invece una posizione (dal terzo al quarto) nel confronto sul numero dei senatori. Va ricordato, con riferimento a questo secondo scenario, che in diversi ordinamenti vige il monocameralismo, pertanto la classifica della Camera alta prende in considerazione solo 13 paesi (oltre all’Italia, Regno Unito, Francia, Spagna, Romania, Polonia, Repubblica ceca, Paesi Bassi, Germania, Irlanda, Austria, Belgio e Slovenia).

PER APPROFONDIRE / Il parlamento italiano è il più “popolato”

Cosa prevede il ddl costituzionale
Il ddl costituzionale prevede 200 senatori elettivi invece di 315, e 400 deputati invece degli attuali 630. Per ciascuno dei due rami del Parlamento, la riduzione così prevista è pari al 36,5 per cento degli attuali componenti (elettivi). Il numero degli abitanti per deputato aumenterebbe così (da 96.006) a 151.210. Il numero di abitanti per ciascun senatore aumenterebbe (da 188.424) a 302.420(assumendo il dato della popolazione quale reso da Eurostat). Entro il numero complessivo di 400 deputati e 200 senatori, il numero degli eletti nella circoscrizione estero è di otto deputati (anziché 12) e quattro senatori (anziché sei).La riforma non intacca il bicameralismo paritario.

A Palazzo Madama tre voti di scarto per la maggioranza
A Palazzo Madama la maggioranza giallo-verde si regge con tre voti di scarto, ma Fratelli d’Italia ha già anticipato che i loro 18 senatori voteranno a favore e così faranno anche alcuni deputati del gruppo Autonomie: a meno di clamorosi voltafaccia da parte della Lega, che fin qui ha sostenuto il provvedimento caro al M5s, l’approvazione non dovrebbe essere a rischio.

Il confronto con gli altri paesi europei
Oggi l’Italia è, per quanto riguarda il numero di deputati, al terzo posto nella classifica dei 28 paesi Ue, dietro alla Germania (709)e al Regno Unito (650). Una volta approvata la riforma, scenderebbe al quinto posto, scavalcata dalla Polonia (460 deputati). Se il confronto viene invece effettuato con la Camera alta, oggi l’Italia è terza, dietro a Regno unito (792) e Francia (348). Con il via libera definitivo al ddl costituzionale, scenderebbe al quarto posto, superata dalla Spagna (266).

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