PREMIATO ANCHE MORYA LONGO PER IL MIGLIOR SCOOP

Al Sole 24 Ore il premio State Street per l’innovazione nel giornalismo


I giornalisti del Sole 24 Ore con la giuria e i vincitori delle altre categorie del premio

1' di lettura

Un reportage multimediale che fonde scrittura, fotografia e sperimentazioni di visual journalism. È la formula che ha permesso a un team di giornalisti e information designer del Sole 24 Ore (Marco Alfieri, Paolo Bricco, Laura Cattaneo, Alberto Magnani, Luca Tremolada, Francesco Prisco, con la supervisione del vicedirettore Roberto Bernabò) di aggiudicarsi l’edizione 2018 del premio State Street nelle categoria «innovation». A conquistare la giuria è stato «Dove nasce la nuova Italia», un long form che ha portato i cronisti del Sole 24 Ore a esplorare quattro luoghi di cambiamento nella Penisola: dai laboratori di robotica della Scuola Sant’Anna di Pisa al progetto di valorizzazione del sito archelogico di Pompei, dalla mezzaluna della logistica che scorre fra Piemonte ed Emilia alla trasformazione del Nord-est in cuore pulsante dell’industria 4.0. Un racconto su campo arricchito da reportage fotografici (firmati da Fabrizio Annibali, Claudio Morelli e Franco Silvi) e una veste grafica interattiva, scandita da una timeline digitale che permette di “visualizzare” i principali eventi dell’economia italiana dal 1965 al 2018. Ed è sempre il Sole 24 ore a svettare nelle categoria «Giornalista dell’anno», assegnato alla firma della redazione Finanza&Mercati Morya Longo: sua la migliore inchiesta nel filone del giornalismo investigativo, con uno scavo sui misteri della piattaforma di scambio bitcoin Bitfinex . L’analisi è valsa a Longo il riconoscimento per il miglior scoop nel giornalismo finanziario.

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