Fondi Ue

Al Sud il 64% (8,4 miliardi) dei fondi React-Eu

di Carmine Fotina

(bluedesign - stock.adobe.com)

3' di lettura

La programmazione definitiva del fondo React-Eu inviata dal governo a Bruxelles segnala un calo della quota per il Mezzogiorno rispetto alla prima versione elaborata dal Conte-bis: dei 13 miliardi totali per i progetti la parte Sud scende da 8,77 a 8,36 miliardi (64%). Ulteriori 500 milioni si riferiscono a spese nazionali per l’assistenza tecnica. Ma, spiegano dal ministero per il Sud guidato da Mara Carfagna, a pesare è in gran parte la riduzione di una componente che sarebbe stata ampiamente sovrastimata, cioè la voce “Fondo nuove competenze e altre politiche del lavoro”. Dietro al calo comunicato ieri alla Ue si intravede così più di una velata critica a come erano state inizialmente conteggiate le risorse del React-Eu, che rappresenta un tassello del più ampio piano Next Generation.

Nella prima tabella, per questa voce, erano stati previsti 1,5 miliardi di cui 1,1 per il Sud. Ora resta immutato il totale nazionale, ma la quota Mezzogiorno scende a 750 milioni (300 per il Fondo competenze e 450 per l’assegno di occupabilità). In base alle stime del ministero del Lavoro sarebbe emerso che, tra le imprese del Mezzogiorno, il Fondo competenze avrebbe avuto una capacità di tiraggio più bassa rispetto alle prime valutazioni. Di qui la scelta di rendere la quota più bassa (30%) ma certa, con un vincolo di destinazione da inserire nei bandi.

Loading...

Nel complesso, se si confrontano le due tabelle al netto delle politiche del lavoro, per il Sud si passa da 7.667 milioni a 7.609 milioni, 58 in meno. Sale la quota per il Fondo garanzia Pmi, da 300 a 400 (su 500 nazionali). E compaiono 313 milioni, tutti al Sud, per ridurre le perdite della rete idrica. Gli interventi a impatto ecologico, nel complesso, calano però da 1,71 a 1,53 miliardi (2,6 il totale nazionale). Anche qui, secondo il ministero, incide un’«operazione di realismo» che ha ripartito in modo più dettagliato ma compatibile con i trend di spesa al Sud - il React-Eu va usato entro il 2023 - un maxi-fondo iniziale da 800 milioni destinato a «transizione energetica ed economia circolare». Nello specifico, tra l’altro, ora vengono assegnati 100 milioni (su 200 nazionali) a investimenti in “green venture capital” del Fondo nazionale innovazione gestito dalla Cassa depositi e prestiti, 32 milioni (su 45) a laboratori sulle tematiche green nelle scuole del primo ciclo e (57 tutti al Sud) negli istituti agrari. Confermati, sempre su argomenti legati alla sostenibilità ambientale, 35 milioni (su 180) per dottorati e 40 (su 155) per contratti di ricerca.

Scendono invece da 435 a 315 milioni le iniziative per la transizione energetica nelle città metropolitane. Tra le voci immutate spiccano soprattutto i 4 miliardi per la fiscalità di vantaggio per il lavoro (tutti per il Mezzogiorno), così come i bonus destinati a sostenere le assunzioni di giovani (40 milioni su 340) e donne (50 su 126). Ma anche i 180 milioni (su 300) per la digitalizzazione delle Pmi, i 163 milioni (su 446) per il cablaggio in fibra ottica delle scuole e i 580 milioni (su 1,7 miliardi) di cui 136 (su 400) per i vaccini.

Il ministro Carfagna sottolinea al Sole-24 Ore che «l’Italia, beneficiaria della quota più alta di fondi React-Eu, aveva il dovere di essere tra i primi e tra i più concreti nel definire la programmazione. Puntiamo a concentrare gli sforzi su progetti effettivamente realizzabili entro la scadenza del 2023 anziché promettere la Luna: magari “l’effetto annuncio” sarà più modesto, ma credo che il nostro dovere in questo momento sia la concretezza. E introduciamo un nuovo capitolo per affrontare il cronico problema degli acquedotti-colabrodo, irrobustendo inoltre i sostegni alle Pmi meridionali».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti