modelli ibridi

Al via la benefit Rigeneriamo, alleanza tra Leroy Merlin e il non profit

Agricoltura sociale, servizi, sartoria, recupero degli immobili: così il business sposa i valori sociale e ambientali, guardando all’Agenda 2030 dell’Onu

di Alessia Maccaferri

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Agricoltura sociale, servizi, sartoria, recupero degli immobili: così il business sposa i valori sociale e ambientali, guardando all’Agenda 2030 dell’Onu


3' di lettura

È stata concepita due anni fa ma non è un caso che Rigeneriamo nasca ora: è una società benefit che incorpora i valori della sostenibilità, diventati un punto di riferimento per chi sogna un new normal del post-Covid. Non solo: Rigenieramo è frutto di un’alleanza tra il for profit con Leroy Merlin e il non profit incarnato da Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, l'Associazione Bricolage del Cuore, l'impresa sociale ConVoi Lavoro, la Cooperativa Liberitutti. A breve partiranno le prime attività di sartoria, di agricoltura sociale e i servizi, anche con l’impiego di migranti o persone con disabilità.

È con molta probabilità la prima volta che nasce un ibrido di questo tipo in Italia e non a caso è stata scelta la forma giuridica benefit, introdotto nel 2016 in Italia e pensata per aziende for profit che vogliono massimizzare il proprio impatto positivo sulla società e sull'ambiente. Per statuto i valori entrano nella missione dell’azienda. In questo caso Rigeneriamo vuole rappresentare una trasformazione dei modelli tradizionali di impresa e «punta a generare nuove economie per rigenerare persone, prodotti e perimetri» nell’intento dei fondatori di Rigeneriamo,tenendo come punto di riferimento l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell'Onu. Insomma un’azienda for profit a tutti gli effetti (presieduta da Mauro Carchidio, direttore Sviluppo Immobiliare e Sostenibilità di Leroy Merlin Italia) che incorpora del tutto i valori sociali e ambientali. Per verificare gli effetti delle attività e orientare le strategie della nuova impresa benefit, è già stata avviata, in partnership con Associazione Isnet, una valutazione di impatto sociale previsionale, così da aumentare i livelli di consapevolezza di tutti i soggetti.

Quale sarà il business?

Partiranno per primi tre progetti:
GenerAtelier: grazie alla cooperativa Libertitutti partirà una rete di sartorie sociali che realizzerà mascherine a uso civile, shopper e prodotti per l'arredo tessile da scarti di tessuti certificati che saranno in vendita nei negozi Leroy Merlin Italia a partire dal 1° agosto

FormidAbili: iniziativa che prevede la fornitura di servizi per la cura del verde, la manutenzione e l'accoglienza attraverso l'inclusione e la valorizzazione di persone con disabilità e che partirà in fase sperimentale, nei punti vendita di Roma Fiumicino e Torino Moncalieri, in collaborazione con associazione Abile Job. Qui i clienti saranno ricevuti da steward orienteranno nelle regole anti-Covid.

Terra Inclusiva: grazie al coinvolgimento del VivaIO di Agricoltura Capodarco prenderà il via anche il progetto Terra Inclusiva per la produzione di piante aromatiche attraverso l'integrazione di persone con disabilità mentali e psichiche.

Dal design agli immobili da recuperare

Nei prossimi mesi, inoltre, saranno avviate attività legate a lavori di manutenzione di spazi di organizzazioni non profit, che coinvolgeranno persone in difficoltà occupazionale, e alla produzione di prodotti di origine forestale in boschi italiani a filiera corta. In quest’ultimo progetto pilota sono coinvolti Pefc™ con i Consorzi dei Comunelli di Ferriere e le Comunalie Parmensi.

Cooperazione e sostenibilità

«Oggi, l'opportunità delle società benefit e delle cooperative, come è accaduto nel secondo dopoguerra, può essere un'idea vincente per creare un'intera nuova generazione di imprenditori orientata allo sviluppo sostenibile. E proprio la sostenibilità in tutte le sue sfaccettature unita alla capacità di cooperazione, in particolare tra imprese di diversa natura, può rappresentare la chiave di volta per affrontare simultaneamente la contingente questione economica e sociale», ha dichiarato Enrico Giovannini, fondatore e portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), intervenuto alla presentazione della nuova società, che ha sede a Torino, città che si è affermata negli ultimi anni come capitale dell’innovazione sociale.

«Le società benefit rappresentano l'avanguardia di un nuovo modo di fare impresa. Coniugando profitto e beneficio comune, si assumono pienamente nuove responsabilità che costituiscono in maniere decisiva alla creazione di un nuovo modello di sviluppo economico sostenibile», ha aggiunto il senatore Mauro Del Barba, presidente di Assobenefit.

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