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Bonus vacanze per chi ha Isee sotto i 40mila euro: già 146mila domande. Ecco come fare richiesta con l’app IO

Verrà generato un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’iniziativa. C’è tempo fino al 31 dicembre

Bonus vacanze al via dal 1° luglio: ecco come ottenerlo

Verrà generato un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’iniziativa. C’è tempo fino al 31 dicembre


3' di lettura

Parte ufficialmente il bonus vacanze, dal primo luglio e fino al 31 dicembre si potrà infatti chiedere l’agevolazione destinata al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast. Il bonus è erogato attraverso IO, l’app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’identità digitale. Verrà generato un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’iniziativa. Da mezzanotte «in 12 ore 72.295 nuclei familiari l’hanno chiesto e ottenuto in pochi minuti», annuncia su Twitter il ministro Dario Franceschini che parla di «un aiuto concreto a famiglie e imprese turistiche».

Il primo giorno I bonus attivati sono oltre 146.000. per un valore economico complessivo pari a più di 67 milioni di euro. Il dato, fornito da fonti ministeriali, è stato rilevato alle 21 e 451 sono già stati spesi.

Platea dei beneficiari

Le famiglie con Isee entro i 40mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi.

La procedura di riscossione del bonus

La struttura ricettiva dovrà verificare la validità del bonus inserendo il codice univoco, il codice fiscale del cliente e l’importo del corrispettivo dovuto in una procedura web dedicata, disponibile nell’area riservata del sito internet dell’agenzia delle Entrate, accessibile con le ordinarie modalità di accesso ai servizi telematici dell’agenzia (Spid, Cie, credenziali Entratel/Fisconline). In caso di esito positivo del riscontro, il fornitore può confermare a sistema l’applicazione dello sconto. Il fornitore recupera lo sconto fatto sotto forma di credito d’imposta che potrà essere utilizzato in compensazione nel modello F24 senza limiti di importo oppure potrà essere ceduto a terzi, anche diversi dai propri fornitori, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. La cessione dovrà essere comunicata alle Entrate attraverso una procedura web dedicata.

Le cautele degli operatori

Il bonus vacanze è il provvedimento principale previsto dal decreto Rilancio per fare uscire dalla crisi legata al coronavirus il settore, che vale il 13% del Pil nazionale e il 14% dell’occupazione. Un provvedimento in cui il governo crede molto, tanto da dedicargli 2,4 miliardi, ma che non ha mai convinto gli operatori che non hanno nascosto alcune riserve sostanziali. «Rimaniamo tiepidi sulla misura - spiega la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli - perché, per quanto capiamo che l’intenzione era di aiutare il comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato». Anche per Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, «è un grosso punto interrogativo, al momento l’80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo. I conti comunque sono abituato a farli alla fine e a fine settembre capiremo quanto di questi 2,4 miliardi che sono stati stanziati sarà stato utilizzato. E se avrà funzionato sarò il più felice del mondo, contento di essere smentito».

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