Riqualificazione urbana

Al via i cantieri di Milanosesto, nel 2025 fatturato sopra il miliardo

Il fondo istituito con 500 milioni di euro del Kuwait pronto a realizzare residenze private, uffici, negozi e hotel. Gli scavi partono questo mese

di Paola Dezza

3' di lettura

Intergenerazionale, sostenibile, integrato. Sono le caratteristiche del nuovo quartiere che prende forma grazie agli investimenti privati a Milanosesto, l’ampio sviluppo urbano da 1,5 milioni di metri quadrati alle porte del capoluogo lombardo. Il via ai lavori - gli scavi partono proprio questo mese- si deve all’investimento da 500 milioni di euro nel fondo Unione 0 da parte di Kia-Kuwait Investment Authority, primo fondo sovrano al mondo istituito nel 1953. A fare da tramite Cale Street, società finanziaria e di investimento immobiliare con base a Londra. Il fondo che Cale Street ha siglato con Hines, advisor strategico e development manager di Milanosesto, sarà gestito da Prelios Sgr.

Il fondo che darà l’avvio all’appalto è stato siglato più di un anno fa con appalti per circa 250.000 metri quadrati di superficie dove fino al secolo scorso sorgevano le Acciaierie Falck.

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Residenze in locazione

L’area vedrà la realizzazione di residenze in affitto per circa 45.000 mq circa, residenze convenzionate (25.000 mq circa), uno studentato con circa 700 posti letto, un hotel e 48mila mq di uffici, oltre a negozi di vicinato. Perché il quartiere si proporne di diventare un vero e proprio progetto di mix intergenerazionale e mix use. «Troveremo qui tutte le componenti, uffici, hotel, studentato e case per famiglie e per anziani – dice Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines Italy -, oltre a servizi commerciali di vicinato, attività sportive e servizi ancillari come il coworking».

Nuovi paradigmi

Hines cerca così di introdurre paradigmi di costruzione nuovi, che possano contemplare i servizi più importanti, ma anche la mobilità elettrica di proprietà e aree dedicate allo sport. Per l’hotel il gruppo americano è in avanzata trattativa con un primario gruppo internazionale.

Gli archistar coinvolti

All’interno del masterplan, progettato dallo studio di architettura internazionale Foster + Partners, i sette edifici di Unione 0 sono firmati da Antonio Citterio Patricia Viel (ACPV) per spazi direzionali e hotel; Barreca & La Varra per le residenze in edilizia convenzionata; Park Associati per lo studentato; Scandurra Studio Architettura per le residenze libere.

Le stime di Hines

Si stima un giro d’affari generato fino alla fine dei lavori - prevista nel 2025 - di oltre un miliardo di euro, con la creazione di oltre 2.100 posti di lavoro. «Crediamo fortemente in questo progetto così strategico e sfidante, con l’obiettivo di realizzare un nuovo polo urbano sostenibile e inclusivo, per riattivare un territorio trascurato da decenni a beneficio di tutte le comunità - dice Abbadessa-. Con MilanoSesto, oltre a confermare l’approccio di lungo periodo e consolidare la strategia Living, vogliamo dare forma alla nostra concezione di sviluppo immobiliare sostenibile, con l’obiettivo di favorire un impatto positivo a livello locale e nazionale».

Contributo concreto

Milanosesto punterà, soprattutto, alla creazione dell’infrastruttura sociale: «nessun progetto immobiliare può ritenersi duraturo e di successo se non è socialmente sostenibile per le generazioni future» dice Abbadessa.

Due anni di impegno

«L’impegno finanziario di Hines e Cale Street in Unione 0 rende ancora più tangibile e concretizza l’eccellente lavoro di squadra svolto e l’impegno profuso da Prelios e Hines in questi due ultimi anni per consentire il rilancio di un progetto così rilevante e qualificante» ha dichiarato Luigi Aiello, general manager corporate & business development del gruppo Prelios. «Sin dalle prime interlocuzioni avute su questo ambizioso progetto ne abbiamo colto le grandi potenzialità e il suo forte richiamo sociale» conclude.

Principi cardine

Tra i principi cardine dell’intero progetto e della realizzazione del primo lotto privato sarà dunque la visione Esg. Le residenze di Unione 0 saranno, infatti, caratterizzate da servizi di valore pensati per target differenti per età – tra cui giovani studenti e professionisti, famiglie e anziani –, aspirazioni ed esigenze, fornendo ad esempio spazi dedicati a studio, smart working, baby-sitting, fitness. Inoltre, anche gli affitti a canoni accessibili contribuiranno ad importanti ricadute sociali: il 30% in più dei residenti nelle aree limitrofe potrà accedere ad un’abitazione a prezzi sostenibili che avrà un costo medio inferiore del 50% rispetto a soluzioni comparabili nel Comune di Milano .

Spazi pubblici e spazi privati

Grande attenzione sarà prestata alla valorizzazione degli spazi pubblici e all’osmosi con quelli privati, dando luogo ad una destinazione urbana attrattiva, dinamica, sostenibile, inclusiva e orientata alla comunità.

Hines è stata assistita da Chiomenti Studio Legale e Allen&Overy per la strutturazione e gli aspetti regolamentari e di acquisizione, e da Studio Belvedere Inzaghi & Partners per gli aspetti amministrativi. Gatti Pavesi Bianchi Ludovici ha assistito Intesa Sanpaolo e le altre banche finanziatrici di Milanosesto, mentre lo studio Dentons si è occupato degli aspetti ambientali.

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