Private banking

Al via in casa Credem il polo del private banking

Banca Euromobiliare e Divisione private Credem saranno dirette da una sola regia per diventare il quinto player nei servizi di wealth management portando in dote masse per 32 mld

di Lucilla Incorvati

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Banca Euromobiliare e Divisione private Credem saranno dirette da una sola regia per diventare il quinto player nei servizi di wealth management portando in dote masse per 32 mld


4' di lettura

Scalare le posizioni nel private banking, attività che contribuisce per il 50% al fatturato della banca, e consolidare il posizionamento presso una clientela sempre più orientata ai servizi di wealth management, sfruttando al meglio le sinergie con le società del Gruppo.
Parte da queste premesse la nascita del Polo del Private Banking in Credem, annunciata ieri nel corso della Convention digitale “Insieme, Unici” a cui hanno partecipato 1.200 persone tra private banker, consulenti finanziari e dipendenti del Polo durante la quale sono intervenuti tra gli altri le figure apicali del Gruppo Credem ed i responsabili dei canali private in Credem e Banca Euromobiliare ed in particolare Lucio Igino Zanon di Valgiurata, Presidente di Credem e di Banca Euromobiliare, Nazzareno Gregori, direttore generale di Credem.

I numeri di Credem

La banca che da anni è uscita dai confini regionali dell’Emilia può contare su 6.237 dipendenti, 839 consulenti finanziari e 447 tra agenti e collaboratori di Avvera. Il Gruppo opera con 14 società specializzate in diversi settori di attività quali wealth management, leasing, factoring, finanziamenti ai privati, assicurazioni. Nel primo semestre 2020 il Gruppo ha continuato a garantire il concreto sostegno all'economia con i prestiti alla clientela che hanno raggiunto 27,4 miliardi in progresso del 7,7% a/a, con una crescita quattro volte superiore rispetto alla media di sistema ed una costante attenzione alla qualità dell'attivo. Inoltre la raccolta complessiva da clientela a fine giugno è cresciuta del 6,1% a/a a 72,4 miliardi con la raccolta diretta da clientela in aumento del 15,8% a/a.

Una nuova business unit

La nuova business unit, vedrà confluire sotto un'unica regia e una sola governance la divisione private del Gruppo Credem (287 banker e masse per 20,3 miliardi di euro) e Banca Euromobiliare (410 professionisti tra banker e consulenti finanziari e 11,7 miliardi di masse). Considerate insieme le due realtà totalizzano 32 miliardi di assets under management, posizionandosi così al 5° posto tra le realtà del private banking italiano. Le due strutture resteranno distinte soprattutto perché i due brand, a seconda del territorio, funzionano diversamente (Banca Euromobiliare è più conosciuta nelle grandi città; Credem nei centri più piccoli) e poi perché mentre la divisione PB di Credem ha solo banker dipendenti, la rete di Banca Euromobiliare che vanta portafogli tra i più alti del sistema (22 milioni a fronte dei 70 milioni detenuti in media dai professionisti Credem) consente ai professionisti sia l'inquadramento di agente sia quello di dipendente. Differenze che si riflettono sul Roa (return on asset) per Credem PB pari a 80,3 bps e per Banca Euromobiliare pari a 102,0 bps. La regia della business unit è affidata a Stefano Pilastri, vice direttore generale di Credem mentre Matteo Benetti diventa responsabile della business unit private di Credem e rimane Direttore Generale di Banca Euromobiliare.

Banca Euromobiliare e Credem, due brand per servire al meglio i clienti

«Lo sviluppo del private banking è tra gli obiettivi più importanti del Gruppo», ha sottolineato Matteo Benetti, direttore generale di Banca Euromobiliare e responsabile business unit private Credem, «e riteniamo che il modo migliore per raggiungere tale traguardo sia unire le forze, gli intenti, le competenze e gli investimenti, valorizzando innanzitutto il lavoro e la professionalità delle persone, preservando le caratteristiche distintive delle nostre strutture. In questi anni abbiamo ottenuto grandi risultati e siamo convinti che avere la forza di cambiare quando si ha successo sia la forza dei vincenti, che non aspettano di essere costretti al cambiamento, ma sanno leggere meglio e prima degli altri le mutate condizioni esterne e ne sanno ricavare un vantaggio competitivo».«Abbiamo organizzato il nuovo Polo Private come una struttura che permetta alle differenze delle nostre realtà di esaltarsi attraverso la sinergia»-, ha aggiunto Stefano Pilastri, coordinatore del polo private del Gruppo Credem - Per questo abbiamo voluto mantenere i singoli brand ponendo alla base del progetto il concetto strategico che la diversità non è ostacolo alla collaborazione, ma anzi trova in essa il fattore determinante per esaltarsi, oltre che mezzo per servire al meglio i nostri clienti».

Investimenti e formazione degli uomini

A supporto del progetto sono previsti forti investimenti sulla piattaforma evoluta di advisory per le reti con l'obiettivo di unire le funzionalità best in class sul versante non solo finanziario ma anche immobiliare, fiscale e successorio con l'intento di aumentare la digitalizzazione, per consentire l'acquisizione e la gestione a 360° della clientela anche in modalità di remote collaboration. Si investirà molto anche nella formazione tecnica e relazionale dei banker e dei consulenti per agevolare la relazione con una clientela dalle esigenze sempre più complesse ed articolate. «Puntiamo a crescere per linee interne ma anche per linee esterne se ce ne saranno le condizioni - ha concluso Benetti - In ogni caso questa operazione favorisce il reclutamento, diventando un polo di attrazione per i migliori banker e consulenti finanziari attivi sul mercato». A questo proposito sta per partire la nuova Accademy in collaborazione con l'Università Bocconi. La nuova struttura rende ancora più efficace il modello di business del Gruppo Credem che, per quanto riguarda l'attività commerciale, presenta un'area retail, small business e corporate (Business Unit Commerciale) di cui fanno parte 611 tra filiali, centri imprese, centri small business e negozi finanziari, oltre alla rete di consulenti finanziari con 520 professionisti.Si aggiunge l'Area Wealth Management che comprende Euromobiliare Advisory SIM, Euromobiliare Asset Management, Credem Private Equity, Credemvita ed Euromobiliare Fiduciaria. Fanno parte del Gruppo anche le società specializzate Credemleasing, Credemfactor, Credemassicurazioni, Credemtel, che offre servizi digitali evoluti e Magazzini Generali delle Tagliate (supporto creditizio al settore lattiero-caseario).

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