Il vertice Ue

Draghi all’Ue: restrizioni per mantenere il vantaggio su Omicron

Le conclusione del Consiglio europeo: le misure anti-Covid non siano sproporzionate e tutelino il mercato

Migranti, Draghi: "Sento parlare di difesa radici, un modo di farlo è praticare la solidarietà"

4' di lettura

La decisione presa dal presidente del Consiglio Mario Draghi di prevedere fino al 31 gennaio l’obbligo di tampone per entrare in Italia dall’estero e la quarantena per i non vaccinati è stato uno dei temi al centro del Consiglio europeo in corso a Bruxelles.

Nelle conclusioni sul Covid si legge che «uno sforzo coordinato è necessario» e le restrizioni «devono essere basate su criteri oggettivi, non devono danneggiare il funzionamento del mercato unico e non ostacolare in maniera sproporzionata la libertà di circolazione tra gli Stati membri o di viaggiare in Ue».

Loading...

La presidenza della Francia è stata inoltre invitata «a monitorare strettamente l’attuazione rapida ed efficace della politica migratoria esterna dell’Ue e, se necessario, a dare ulteriore impulso».

Coordinamento per le misure nazionali

La scelta che aveva causato “stupore” a Bruxelles perché non comunicata nei tempi previsti (48 ore) è diventata tema del confronto tra leader europei: fonti del Consiglio europeo hanno riferito che molti «hanno sollevato il tema della validità dei certificati Covid (greenpass) e l'importanza di approcci coerenti e coordinati quando si adottano misure nazionali» di contrasto alla pandemia. Finora oltre all'Italia hanno introdotto il test obbligatorio all'ingresso anche per i vaccinati Irlanda, Portogallo e Grecia.

Draghi: mantenere vantaggio su Omicron

Il premier Mario Draghi, nel corso del summit Ue ha ricordato come la variante Omicron sia per ora meno diffusa in Italia che in altri Stati membri. «Occorre mantenere questo vantaggio a protezione del nostro Sistema sanitario nazionale» ha detto Draghi. «Questa la ragione alla base della decisione di far fare i test a chi entra in Italia. Il coordinamento a livello Ue deve essere guidato dal principio di massima cautela», ha rilevato.

Tra i temi affrontati dal Consiglio Ue c’è quello delle misure restrittive sui viaggi. «Molti leader - ha riferito un alto funzionario Ue - hanno sollevato il tema di un coordinamento internazionale, della necessità di informare adeguatamente i partner sulle misure europee» e di assumere «azioni proporzionate». Nel corso della discussione, non è stato discusso “di quale specifico Paese ha preso determinate misure” ma del “coordinamento tra i membri dell’Unione».

La decisione presa dal presidente del Consiglio Mario Draghi di prevedere fino al 31 gennaio l’obbligo di tampone per entrare in Italia dall’estero e la quarantena per i non vaccinati aveva causato lo “stupore” dell’Ue. Perplessità che hanno riguardato sia l’aspetto procedurale sia quello sul merito delle restrizioni. Sul primo fronte il fatto che il governo italiano, come regolamento prevede, non abbia informato Bruxelles 48 ore prima dell’entrata in vigore delle nuove misure alla Commissione proprio non è andata giù. Il timore è che la fuga in avanti di un Paese cruciale come l’Italia porti altri leader a muoversi senza aspettare istruzioni dall’Ue. Al Consiglio Ue si discuterà proprio del metodo.

Sassoli, misure viaggi? Azioni andrebbero coordinate in Ue

L’Unione europea sottolinea dunque la necessità di un maggiore coordinamento nelle scelte che riguardano la gestione dell’emergenza Covid 19, soprattutto in una fase in cui la variabile Omicron è in crescita. «Noi siamo molto soddisfatti di aver varato il green pass in tempo record. Nello stesso tempo siamo convinti che tutte le azioni andrebbero coordinate», ha spiegato il presidente del Parlamento David Sassoli rispondendo ad una domanda sulle restrizioni ai viaggi decise dall’Italia. Sulle misure scelte unilateralmente dai singoli Paesi Sassoli ha osservato: «Anche questo fa parte di una Ue che non ha capacità di affrontare con tempestività le questioni che il Covid ci sottopone».

Premier Lussemburgo, obbligo tampone idea sbagliata

Tra i Paesi Ue c’è chi è già uscito allo scoperto, criticando la scelta italiana. «Se diciamo che i tamponi Pcr sono più importanti dei vaccini, le persone non avranno più alcuna motivazione a vaccinarsi, penso che sia un’idea sbagliata», ha messo in evidenza il premier del Lussemburgo, Xavier Bettel, prima dell’inizio dei lavori al Consiglio europeo. Bettel ha chiarito di essere contrario alla scelta dell’Italia di imporre l’obbligo di test per viaggiare all’interno dell’Unione europea anche per gli immunizzati. Si tratta di «scelte di competenza nazionale» che «tutti possono fare, ma ritengo che sia molto importante mantenere il certificato di vaccinazione», qualsiasi alternativa è «un falso segnale», ha concluso.

Commissione uniformerà durata validità Green Pass in Ue

Ad ogni modo la Commissione Ue presenterà un atto delegato sulla validità del Green pass per uniformarlo in tutta l’Unione. È questa una delle novità emersa in maniera “centrale” nella prima parte del summit che sarà inserita nel paragrafo 1 delle conclusioni. L’atto delegato sarà presentato nei prossimi giorni e nel testo verrà indicata la durata del Green Pass. Fonti europee spiegano che sarà la Commissione a decidere tale durata che, probabilmente, seguirà l’indicazione dei 9 mesi.

Ue: enormi conseguenze se Russia aggredisce Ucraina

Il vertice europeo ha affrontato anche il delicato tema dell’Ucraina e delle truppe russe ammassate al confine. «Qualsiasi ulteriore aggressione militare contro l’Ucraina avrà enormi conseguenze e costi elevati, incluse misure restrittive coordinate con i partner», scrivono i leader dei 27, che chiedono alla Russia una «immediata de-escalation». Il Consiglio europeo incoraggia «sforzi diplomatici e sostiene il formato Normandia nel raggiungere la piena attuazione degli accordi di Minsk», si legge nelle conclusioni.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi. Ecco le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Vai a tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui per iscriversi alla newsletter

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti