via libera del cdm

Contratto per 130mila medici: 190 euro al mese in più in busta paga

Si conclude una lunga trattativa per i camici bianchi del Servizio sanitario nazionale che non avevano rinnovato il contratto da dieci anni. Ampliate anche le tutele sul welfare.

di Marzio Bartoloni


Carenza medici, Speranza: "Dobbiamo inserire nuove professionalita'"

2' di lettura

Circa 200 euro al mese lordi di aumento per 130mila tra medici, veterinari e dirigenti sanitari e delle professioni sanitarie. L’aumento per i camici bianchi del Ssn arriva dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la Funzione pubblica, Fabiana Dadone, e del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha dato il via libera al contratto collettivo nazionale per il triennio 2016-2018 dell'Area sanità.

Dopo il via libera di Palazzo Chigi che segue l’ok del ministero dell’Economia servirà la bollinatura della Corte dei conti e poi la sigla definitiva in Aran, con gli aumenti e gli arretrati che potranno scattare già da dicembre. Si avvia così alla conclusione una lunga trattativa con i medici che non hanno rinnovato il contratto per 10 anni.

Gli aumenti retributivi
Il contratto riconosce incrementi retributivi a regime del 3,48%, corrispondenti ad un beneficio medio complessivo di circa 190 euro al mese, che valorizza anche la quota di retribuzione erogata a livello locale per la remunerazione delle condizioni di lavoro, dei risultati raggiunti e degli incarichi dirigenziali. È stata operata una rivalutazione degli stipendi tabellari a regime di 125 euro mese per tredici mensilità a cui si aggiungono gli ulteriori incrementi che hanno interessato la parte accessoria del salario, con una particolare attenzione agli istituti retributivi più direttamente correlati alla erogazione dei servizi (guardie mediche e retribuzione di risultato).

Le altre misure
La ratifica del nuovo testo adegua gli istituti del rapporto di lavoro dopo una vacanza contrattuale che durava da circa dieci anni (l’ultimo contratto riguardava il biennio 2008-2009). Tra le novità c’è un ampliamento delle tutele già previste per il personale del comparto: da quelle concernenti le gravi patologie che necessitano di terapie salvavita, a quelle in favore delle donne vittime di violenza, alle ferie e riposi solidali per i dirigenti che debbono assistere figli minori bisognosi di cure.

Il plauso del ministro e dei sindacati
Per il ministro della Salute Roberto Speranza arrivano «finalmente più risorse per chi si occupa della nostra salute». « Si avvicina un risultato atteso da 10 anni - spiega il segretario dell'Anaao Assomed, principale sigla dei medici, Carlo Palermo -e un primo segno di attenzione per quelle categorie che hanno garantito l’accesso alle cure ai cittadini in una fase critica del nostro Ssn». Per il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi «è stato un percorso tortuoso perché un contratto particolarmente positivo per i professionisti ha suscitato in
questi mesi qualche difficoltà, ma l'impegno del Governo e delle Regioni consente di raggiungere il risultato sperato prima della fine dell’anno».

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