24ore business school

Al via due master per formare specialisti in export e marketing


2' di lettura

Il 4.0 sta cambiando radicalmente il mondo del lavoro. Anche in settori, come il marketing e l’export, dove, con le competenze giuste, c’è spazio per professionisti in grado di entrare, e crescere rapidamente, nei ruoli chiave di aziende o agenzie del settore. Con questo intento, sono partiti questa mattina, a Roma, due master full time organizzati dalla 24Ore Business School del Sole24Ore: «Comunicazione, marketing e digital strategy» ed «Export management del made in Italy».

Le competenze 4.0
«Oggi, più che mai, il tema della specializzazione, del saper fare le cose, sono le ricette vincenti per inserirsi nel mondo del lavoro», ha detto Francesco Colicci, marketing executive Hootsuite, ed ex studente di un master del Sole24Ore, nel corso di una tavola rotonda sulle competenze necessarie per favorire i processi di trasformazione digitale in atto nel mondo produttivo. Secondo i principali studi, nazionali ed internazionali, un terzo degli attuali mestieri cambierà con l’avvento delle “macchine”, ed entro il 2022 tutte le aziende dovranno avere familiarità con analisi, big data, realtà aumenta, droni.

Focus su internalizzazione, comunicazione 4.0 e commercio estero
La sfida che i due master del Sole24Ore si prefiggono è quella di preparare l’ingresso nel mondo del lavoro di brillanti laureati specializzandoli, tra l’altro, sui temi dell’internazionalizzazione d’impresa, dell’attrazione degli investimenti, del commercio estero, dell’accesso ai finanziamenti europei e della progettazione internazionale. «L’Europa, con la nuova programmazione, mette sul piatto, anche per spingere il 4.0, decine di miliardi - ha sottolineato Germana di Falco, esperta di management e progetti internazionali -. Per ottenerli è necessario saper elaborare bene i progetti giusti».

Le nuove sfide per export e marketing
Del resto, oggi, per l’export una delle nuove sfide è proprio quella di superare i confini europei; per il marketing, invece, «sono necessari nuovi scenari - ha spiegato Oscar Di Montigny, presidente di Bye - che valorizzino la sostanza», e non più l’apparenza o mere immagini e frasi ad effetto. C’è poi il tema della sostenibilità, che sta divenendo sempre pià un “mantra” per le aziende virtuose: «Gli indicatori della sostenibilità sono oggi fondamentali in un’impresa - racconta Ada Rosa Balzan, founder Arb Star up innovativa -. La sostenibilità è una vera e propria strategia ambientale, in grado anche di rilanciare imprese» anche quelle in difficoltà. Insomma, talento e spirito d’innovazione servono. «Ma anche una solida preparazione, teorica, ma soprattutto pratica - ha chiosato Enrico De Micheli, ad di Agroqualità -. Anche nel settore agroalimentare il 4.0 sta trasformando il mondo di lavorare. Come si diventa ad? Dopo la laurea in ingegneria, ho fatto tanta esperienza sul campo».

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