Innovazione

Al via l’hub dedicato alle start up della smart mobility alle Ogr di Torino

di Filomena Greco


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2' di lettura

Un piano triennale da 20 milioni di euro per costruire un hub internazionale per l’innovazione nel cuore delle Ogr di Torino, focalizzato sulla smart mobility e dedicato a un centinaio di start up. Entra nel vivo il progetto di Fondazione Crt, Compagnia di San Paolo e Innovation Center di Intesa Sanpaolo, a cominciare dalla scelta dell’acceleratore che seguirà nei prossimi tre anni le imprese selezionate, si tratta dell’americana Techstars guidata dal ceo Jenny Lawton che a Torino porterà il suo know-how e la rete composta da 45 acceleratori e un team composto da 120 persone in tutto il mondo.

Al centro del progetto c’è l’apertura della manica Sud delle Ogr, lo spazio delle ex Officine Grandi Riparazioni recuperato e rilanciato dalla Fondazione Crt a partire dal 2017. A giugno è in programma l’inaugurazione degli spazi dedicati ad ospitare l’acceleratore, durante la Torino Tech Week: un evento di quattro giorni – la Startup Week – con oltre 400 partecipanti, dal 25 al 28 giugno, dedicato ai protagonisti dell’intera filiera dell’innovazione, dagli imprenditori agli investitori.

Talent garden, la start up del co-working

A settembre invece l’appuntamento con il summit annuale di Techstars, appuntamento internazionale dedicato all’ecosistema innovazione. Tra fine anno e i primi mesi del 2020 si passerà alla fase operativa vera e propria, con l’avvio di un programma di accelerazione e l’apertura di una call destinata a selezionare almeno un centinaio di start up attive nel settore della smart mobility.

«La nostra sarà una selezione molto competitiva, punteremo sulla capacità imprenditoriale e sui team di lavoro – spiega il ceo di Techstars Lawton – punteremo molto non soltanto sui buoni prodotti ma anche sulle potenzialità dei gruppi di lavoro e sulla capacità di durare nel tempo».

«Abbiamo scelto il settore della smart mobility – spiega Massimo Lapucci, segretario generale di Fondazione Crt – perché riteniamo che su questo piano si giochi il futuro industriale del territorio. Un tema che riprende la specializzazione storica di Torino ma inteso in senso ampio, dallo sviluppo della mobilità elettrica all’auto autonoma fino al fintech e allo sviluppo di sistemi di pagamento innovativi».

Nell’hub sull’innovazione che sarà strutturato in corso Castelfidardo entrano anche Neva Finventures, il corporate venture capital che fa capo a Intesa Sanpaolo, e LIFTT, la società nata dalla collaborazione tra Politecnico di Torino e Compagnia di San Paolo che ha tra i suoi obiettivi quella di selezionare idee e progetti di ricerca in fase pre-industriale direttamente dal mondo accademico e della ricerca, come sottolinea Alberto Anfossi, segretario generale della Compagnia di San Paolo, «per pescare potenziali buone idee in quella che viene definita “valle della morte”, una fase critica nella quale i progetti sono già strutturati e non accedono più a fondi pubblici per la ricerca, ma sono ancora troppo rischiosi per i soggetti privati».

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