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Primo «mattone» per il nuovo stadio di San Siro: investimenti da 1,2 miliardi

Il primo passo per realizzare il Nuovo San Siro è stato compiuto. Dopo uno studio approfondito durato alcuni mesi, Milan e Inter hanno presentato al Comune il “Progetto di Fattibilità Tecnico Economica” dell’impianto e del distretto multifunzionale che dovrebbero sorgere nell’area di San Siro

di Marco Bellinazzo


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2' di lettura

Il primo passo ufficiale per realizzare il Nuovo San Siro è stato compiuto. Dopo uno studio approfondito durato alcuni mesi, Milan e Inter hanno presentato all’Amministrazione Comunale di Milano il “Progetto di Fattibilità Tecnico Economica” dell’impianto e del distretto multifunzionale che dovrebbero sorgere nell’area di San Siro accanto all’attuale stadio (destinato alla demolizione).

Gli investimenti
Il “Progetto di Fattibilità” predisposto secondo la cosiddetta “legge sugli Stadi” prevede la costruzione di un nuovo impianto di circa 60mila posti a sedere e un un distretto multifunzionale dedicato allo sport, all’intrattenimento, allo shopping e al divertimento, che rappresenti un luogo di aggregazione in grado di accogliere cittadini, tifosi e turisti 365 giorni all’anno, dando occupazione a oltre 3.500 persone. Si stimano investimenti privati per oltre 1,2 miliardi di euro per riportare il calcio di Milano tra l’élite del calcio europeo e mondiale sostenuti da Milan e Internazionale, a fronte della concessione di un diritto di superficie a 90 anni, da assegnarsi tramite gara pubblica, per la quale i due club, in qualità di proponenti, avranno un diritto di prelazione. La domanda avanzata oggi è propedeutica a richiedere la dichiarazione di pubblico interesse da parte del Comune di Milano. Solo successivamente i due club potranno procedere alla predisposizione di un Progetto definitivo completo in tutti i suoi aspetti architettonici. In questo contesto, sarà indetta una selezione che coinvolgerà i migliori architetti internazionali specializzati in infrastrutture sportive. Parallelamente i club avvieranno un dialogo aperto e trasparente con il territorio, in particolare nel quartiere San Siro, per trovare soluzioni che tengano in adeguata considerazione le esigenze della città.

No alla ristrutturazione
La scelta di Milan e Internazionale è fondata su una analisi delle diverse opzioni esistenti, inclusa la ristrutturazione dello stadio Meazza cara invece al sindaco Giuseppe Sala, e si basa sia sui migliori benchmark di progetti internazionali di stadi e distretti di intrattenimento (pressoché tutti realizzati ex novo), sia su quelle che sono le peculiarità del territorio e dell’esperienza sportiva nazionale e milanese.
L'esito di tale analisi evidenzia che la costruzione di un nuovo impianto è da tutti i punti di vista la soluzione migliore sia per i Club sia per Milano: è l'unica adatta a garantire i migliori standard qualitativi per esperienza di fruizione e per livelli di sicurezza, sostenibilità e accessibilità, in linea con la vocazione all'innovazione e il percorso di sviluppo e internazionalizzazione della città. Il Progetto di Fattibilità - spiega un comunicato di Inter e Milan - espone le ragioni che rendono un nuovo stadio preferibile all’ipotesi di ristrutturazione del Meazza: la struttura presenta, infatti, una serie di deficit di diversa natura la cui risoluzione avrebbe necessariamente richiesto un massiccio intervento di riqualificazione dai dubbi esiti. Nell’ipotesi della ristrutturazione, si verificherebbero inoltre significativi problemi di convivenza tra un cantiere di tali dimensioni, e l'attività sportiva dei due club, con allungamento notevole dei tempi di cantiere, problematicità legate a garantire la sicurezza, perdita di ricavi con annessa riduzione per diversi anni della capacità dello stadio ben al di sotto dei 45.000 posti e necessità di disputare parte dei match casalinghi lontano da Milano.

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