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Al via dal 5 dicembre le domande per il bando dei «non metanizzati» in Basilicata

L'assessore all'ambiente e all'energia della Regione, Cosimo Latronico, ha illustrato le Faq per i non allacciati alla rete gas

di Daniela Casciola

2' di lettura

Al via da lunedì 5 dicembre la prenotazione delle risorse messe a disposizione dalla Regione Basilicata per dotare di un impianto a energia rinnovabile le abitazioni non ancora raggiunte dalla rete del gas metano. Nell'imminenza dell'avvio, l'assessore all'ambiente e all'energia della Regione, Cosimo Latronico, ha illustrato le Faq con tutte le regole e le informazioni per i non allacciati alla rete gas.

Le Faq dicono innanzitutto che possono accedere ai benefici tutti coloro che non hanno un Pdr attivo (contatore gas metano) e che sono titolari di un contratto di energia elettrica a uso domestico. Nel dettaglio tutti i proprietari, comproprietari o titolari di usufrutto di unità immobiliari ubicate nel territorio della Regione Basilicata e utilizzate come residenza anagrafica.

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Il bando resterà aperto fino ail 31 dicembre 2023 o fino all'esaurimento delle risorse stanziate per l'esercizio 2022-2023 pari a 49 milioni.

Le risorse vengono prenotate dall'operatore per nome e per conto del beneficiario, indicando la tipologia di intervento. E saranno erogate dopo 120 giorni dalla presentazione della domanda di erogazione del contributo, che può essere effettuata sia dal beneficiario che dall'operatore economico.

Gli interventi ammessi ammessi sono: fotovoltaico o microelico, per una potenza non inferiore a 3KW, per un finanziamento fino a 5.000 euro; impianto di accumulo, per una capacità non inferiore a 4,5 KWh, per un finanziamento fino a 5.000 euro; solare termico, senza limiti di KW, per un finanziamento fino a 5.000 euro; pompa di calore, se già presente un impianto fotovoltaico, per un finanziamento fino a 5.000 euro; pompa di calore e impianto fotovoltaico o microeolico (minimo 3 KW), per un finanziamento fino a 7.500 euro; fotovoltaico o microelico o accumulo, esclusivamente per parti comuni condominiali, per un finanziamento fino a 10.000 euro (nessun condomino deve avere PDR attivo).

Chi ha già un impianto FV può accedere al bando; la potenza minima dell'impianto deve essere da 3 kW e la potenza incrementata deve essere minore o uguale della potenza impegnata al contatore. É richiesta l' assicurazione prevista dall'avviso, dalla durata decennale.

Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche, anche se previste per l'acquisto dei medesimi beni e servizi, a condizione che l'importo complessivo delle agevolazioni pubbliche ottenute, cumulate, non sia superiore al prezzo di acquisto dei beni e servizi agevolati, comprensivi di Iva, a cui le stesse fanno riferimento. La quota di spesa coperta dal contributo regionale dovrà rimanere esclusa da altre forme di agevolazione pubblica.

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