Famiglie e studenti

Al via la nona edizione del Global Junior Challenge per le scuole

di Redazione Scuola

2' di lettura




È stata inaugurata questa mattina a Roma la nona edizione del Global Junior Challenge, il concorso, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, che premia l'uso creativo della tecnologia per la formazione dei giovani nella capitale da ieri al 13 dicembre 2019 quando verrà consegnato in Campidoglio il premio Tullio De Mauro alla scuola che innova e include.

Il premio
Il Global Junior Challenge, iniziativa della Fondazione Mondo Digitale, è realizzato in collaborazione con Erickson e con il patrocinio dell'Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale. L'evento è supportato da Microsoft Italia e dal programma Google CS First e ospitato da Biblioteche di Roma e Museo civico di Zoologia. L'iniziativa è cofinanziata dai progetti CanVASS+ e Accord realizzati nell'ambito del programma Erasmus+. La banca dati delle diverse edizioni del concorso raccoglie quasi 4.000 progetti, provenienti da ogni parte del mondo, e oltre 700 casi di successo selezionati dalla giuria internazionale di esperti.

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Il convegno di apertura
Sono state presentate storie inclusive in contesti ad alta povertà educativa, a Roma, Milano, Bari e Scampia. A partire dal messaggio lasciato in eredità dal professore Tullio De Mauro («Gli allievi arrivano tutti a risultati di eccellenza nel confronto internazionale se le scuole realizzano il massimo d'inclusione», esponenti del mondo della cultura e della società civile si sono interrogati sulla trasformazione dei modi di insegnamento e sul ruolo delle istituzioni scolastiche per la crescita complessiva delle comunità.
«La scuola è un ascensore sociale che per alcuni studenti passa una volta sola. Il nostro compito è quello di fare in modo che proprio per questi studenti sia possibile cogliere tutte le opportunità che la scuola può consentire, dall'imparare a comprendere un testo a usare la propria conoscenza per risolvere i problemi quotidiani, in maniera molto più articolata e diffusa di quello che non sanno fare per origini familiari, culturali e ambientali», ha dichiarato Anna Maria Ajello, presidente dell'Invalsi.
«L'inclusione e la lotta alla povertà educativa non possono essere responsabilità lasciate soltanto alla scuola, ma sono questioni che devono essere prese in carico dall'intera comunità educante. La consapevolezza che tutti dovremmo acquisire è che continuare a sottovalutare questo tema significa danneggiare l'intero paese», ha sottolineato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud.
Sulla questione dell'impatto delle nuove tecnologie sulla didattica è intervenuto Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale: «La vera sfida della scuola italiana è quella dell'educazione personalizzata, in grado di valorizzare le differenze di ciascuno studente. La tecnologia è solo uno strumento per raggiungere appieno questo obiettivo».
Il Global Junior Challenge prosegue anche domani, presso Biblioteche di Roma e Museo civico di Zoologia, con una ricca area dimostrativa animata da docenti e scuole di tutta Italia con oltre 60 progetti di innovazione didattica. Il 13 dicembre in Campidoglio la cerimonia di premiazione, alla presenza della sindaca Virginia Raggi, con la consegna del Premio Tullio De Mauro al docente e dirigente innovatore.

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