SCENARI

Al via la «normalizzazione» dell’automobile elettrica

di Mario Cianflone

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La nuova Peugeot 208 offerta con tre powertrain: benzina, diesel ed elettrica (nella foto)


3' di lettura

Auto elettriche, anzi elettrificate, per tutti? Non ancora ma ci siamo quasi. La lunga marcia dell’auto elettrica e di quella ibrida, anche in formato ricaricabile sta per avere un’inversione a U. Partita come citycar alla spina, il fenomeno delle Ev Car, si è evoluto sulla spinta di Tesla come vettura premium e ora ritorna pronta (o quasi) per il mercato di massa. E anche i dati diffusi dai costruttori sull’autonomia, rilevano un sostanziale aumento della percorrenza fino a 400 km, numeri che rendono questi modelli adatti per il mercato. Lo testimonia ad esempio Peugeot 208 che nella nuova generazione fa della versione elettrica una delle opzioni possibili, un’alternativa soft e non forzatamente ideologica a benzina e diesel.

E alla novità del gruppo Psa risponde l’altra reginetta tra le auto per tutti del salone di Ginvra chiuso settimana scosa: la nuova Renault Clio che sarò prodotta dal 2020 in questa quinta generazione anche nella variante E-Tech, cioè con l’inedito powertrain ibrido firmato Renault.

Tra le piccole accessibili, Volkswagen è in pista già da tempo con lo sviluppo della piattaforma Meb, un vero fiore all’occhiello che il gruppo tedesco utilizzerà per diversi modelli elettrificati. Il primo che dovrebbe arrivare nell’arco dell’anno si chiamerà I.D., capostipite della famiglia di vetture elettriche della casa di Wolfsburg, sarà spinta da un powertrain del tutto nuovo da 170 cv, posizionato posteriormente e costantemente connesso alla rete per ricevere gli aggiornamenti del software, che promette un’autonomia di oltre 400 chilometri. Formalmente l’Id sarà un po’ più compatta di una Golf, ma dentro sarà un po’ più spaziosa grazie al pianale piatto e al passo più lungo. L’intenzione della Vw è di offrire l’Id allo stesso prezzo di una Golf turbodiesel così da rendere il modello interessante al grande pubblico. Sullo stesso pianale è stata sviluppata anche Seat el-Born, concept car presentata al Salone di Ginevra 2019 che garantisce, secondo i dati della casa di Martorell, un’autonomia di 420 km. Anche la casa dei quattro anelli sfrutta questo pianale, per la prima volta con e-tron, con la Q4 e-tron, il crossover compatto ed elettrico. Grande kermesse, a Ginevra, per Fca che sembra dare gas sull’elettrificazione.

Sotto i riflettori le nuove Jeep Compass e Renegade ibride plug-in che, made in Melfi, prenderanno la denominazione 4x4e. Le due Phev arriveranno sul mercato entro la fine dell’anno proponendo un’autonomia elettrica di circa 50 km. Si tratta di ibride ricaricabili che condividono oltre alla piattaforma, anche lo stesso propulsore elettrificato. Questa rappresentata un’evoluzione del 1.3 litri Firefly presente in gamma: il quattro cilindri turbo viene affiancato da un motore elettrico aggiuntivo alimentato da una batteria agli ioni di litio e montato sull’asse posteriore. Presenza di spicco anche per Fiat che porta la 120, una concept 100% elettrica che potrebbe succedere alla Panda, anche se Manley ha riferito essere un segmento B. Forse sarà una 127 in formato suv? Ciò che è certo è che i tecnici di Torino stanno lavorando per rimettere in auge un marchio ormai diventato troppo regionale. Grande interesse anche per il Biscione, che ha presentato il suv compatto Tonale che dovrebbe arrivare in versione definitiva il prossimo anno.

Dal giapponese, Nissan la Imq, una concept che prefigura la prossima generazione della madre di tutti i crossover: la Qashqai. Per restare sul fronte dell’alleanza Renault Nissan Mitsubishi, degno di nota è il prototipo Engelberg Tourer di “Mitsu” che da una parta esplora il concetto di suv alla spina dall’altra lascia intravedere qualche novità stilistica del marchio che si annuncia di rottura rispetto al passato. Agli “attacchi elettrici” degli Europei arriva una risposta chiara da parte di Kia con la e-Soul (solo elettrica per l’Europa) e la e-Niro.

Tra le novità sul fronte dei suv e dei crossover spiccano invece Maxda Cx-30. Ma l’89.esima edizione del Salone di Ginevra è anche potenza, tecnologia ed eleganza. E non potevano mancare le supercar. Dalla Bugatti Volture Noir da 11 milioni di euro, alle Lamborghini Aventador Svj Roadster e la Huracan Evo Spyder. O, ancora, la Pininfarina Battista, una hypercar elettrica che, stando ai dati comunicati, ha una potenza di 1.900 cavalli e 2.300 Nm di coppia. Ma attenzione anche alla McLaren Speedtail, la hypercar GT erede della McLaren F1 con 1.050 cv e 400 Nm di coppia dati dall’unione tra il V8 biturbo 4 litri e due motori elettrici.

La reginetta delle super car accessibili è ancora lei, la Porsche 911 presente nella versione Carrera 4S con motore 3 litri biturbo da 450 cavalli e 528 Nm di coppia.

Dalla kermesse elvetica i segnali di positività e attività da parte delle case ci sono tutti. Dalle piccole fino alle premium e alle super car. Ora tocca al mercato rispondere.

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