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Al via la nuova edizione del «Quotidiano in classe»

Torna il progetto di media literacy promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani – Editori. Ventuno le testate giornalistiche che aderiscono

3' di lettura

Al via la nuova edizione del «Quotidiano in Classe», il progetto di media literacy promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani – Editori, iniziato ufficialmente nella scuola secondaria superiore italiana anche per l’anno scolastico 2022/2023.

«Crediamo in una scuola che alleni i giovani a pensare, a riflettere, a ragionare. Non semplicemente a memorizzare – ha detto il presidente dell’Osservatorio, Andrea Ceccherini –. La memoria è destinata ad affievolirsi nel tempo e noi abbiamo bisogno di fornire agli studenti strumenti critici senza data di scadenza, metodi e processi intellettuali innovativi, che migliorano nel tempo, capaci di far trovare loro le soluzioni ai problemi complessi che affronteranno nella vita, usando la propria testa, l’ultima assicurazione che gli resta se vorranno essere uomini più liberi».

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Il progetto porta gratuitamente, una volta alla settimana in classe, tre diverse fonti del giornalismo di qualità a confronto, e mostra ai ragazzi come la stessa identica notizia possa esser data diversamente da fonti informative diverse, introducendoli così a quella cultura del confronto, che attraverso la comprensione dei diversi punti di vista, la riflessione sulle diverse angolature, l’analisi delle diverse argomentazioni che si contrappongono, contribuisce ad aprire la mente dei più giovani, a sviluppare quella coscienza critica, che li renderà meno vulnerabili al conformismo e più abituati a pensare, a riflettere, a ragionare con la propria testa.

«Questo nostro progetto vuole essere uno strumento in più nelle mani di tutti quegli insegnanti visionari e coraggiosi che vogliono cambiare la scuola italiana, rivoluzionandone il modello, per farne un luogo dove allenare a pensare diventi la regola. Non più l’eccezione», ha aggiunto Ceccherini.

In decine di migliaia di classi delle scuole secondarie superiori di tutto il Paese, grazie al lavoro degli insegnanti italiani, si inaugura anche quest’anno la lezione settimanale dedicata alla lettura critica e comparata di tre diverse fonti giornalistiche per sviluppare la capacità di pensiero dei ragazzi, attraverso quella cultura del confronto, che è l’anima stessa del progetto.

Proprio per questo l’offerta informativa, espressione del miglior giornalismo di qualità, è tra le più ampie di sempre, allo scopo di fornire quel pluralismo delle opinioni, che aiuti i ragazzi a capire i diversi punti di vista su uno stesso fatto e di maturarne uno proprio. Autonomo ed indipendente.

Partecipano al progetto 21 testate giornalistiche: Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Stampa, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino, Il Messaggero, Il Secolo XIX, Il Gazzettino, Gazzetta di Parma, L’Arena, Il Giornale di Vicenza, Bresciaoggi, Gazzetta del Sud, Il Giornale di Sicilia, Corriere delle Alpi, Gazzetta di Mantova, Messaggero Veneto, La Provincia Pavese e la Tribuna di Treviso.

L’adesione al Quotidiano in Classe prevede che l’insegnante interessato possa partecipare ad appositi corsi di formazione gratuiti, svolti in collaborazione con alcune prestigiose università, tesi a illustrare gli innovativi modelli didattici per introdurre professionalmente in classe la lezione settimanale con più fonti informative a confronto.

Lo stesso insegnante, terminati i corsi di formazione disseminati a giro per l’Italia, riceverà gratuitamente, a scuola, un libro stampato appositamente per l’iniziativa, con i contributi di grandi docenti universitari italiani ed esteri, oltre che di prestigiose firme del giornalismo nazionale e internazionale, impegnate a mettere a fuoco i temi al centro delle possibili lezioni a scuola.

Terminata la fase formativa offerta ai docenti, cominceranno le lezioni in classe vere e proprie, dove grandi protagonisti al centro del dibattito saranno i fatti del nostro tempo, presentati agli studenti, non solo per alimentare la loro curiosità, la loro sete di sapere e per suscitare un maggior senso di cittadinanza, ma in particolare per mostrare loro come la medesima notizia possa esser letta diversamente da testate giornalistiche orientate diversamente, sviluppando così quel pensiero critico che è alla base di questa sfida.

Al termine delle lezioni in classe, un istituto di ricerca indipendente monitorerà gli effetti del progetto, attraverso un’apposita indagine, mirata a verificare se l’iniziativa sia capace di far crescere o meno il pensiero critico dei giovani e il loro senso di appartenenza alla comunità, due capisaldi centrali nel percorso di rilancio di una moderna forma di educazione civica.

Al fianco dell’Osservatorio in tutti questi anni non hanno mai fatto mancare il loro sostegno ben 18 fondazioni di origine bancaria, oltre all'Acri, che hanno voluto condividere con la nostra Organizzazione, il valore e il significato strategico di questa iniziativa tesa a far crescere una generazione intellettualmente più libera e più padrona di sé stessa.


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