Gioco d’azzardo

Al via il portale «Se questo è un gioco» per prevenire la dipendenza

Dei 18 milioni di giocatori effettivi in Italia circa il 3% ha un profilo che evidenzia un rischio dipendenza. Nel web le infiltrazioni mafiose per riciclare denaro

di Patrizia Maciocchi

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3' di lettura

Al via il portale «Se questo è un gioco» per prevenire la dipendenza da gioco d’azzardo. Il progetto sperimentale, realizzato da Avviso Pubblico e dalla Fondazione Adventum, ha lo scopo di intercettare on line il giocatore d’azzardo o i soggetti a rischio, per riportarli sulla “retta via” attraverso una presa di coscienza del pericolo connesso alla passione per scommessa costi quello che costi. Il veicolo scelto per il dialogo sono i social media, utilizzati per fornire un aiuto concreto sia ai “forzati” dell’azzardo sia ai lori familiari, spesso vittime parallele della ludopatia.

I Servizi per le dipendenze patologiche sul territorio

Per questo sarà disponibile un servizio di chat di supporto con un link che rimanda ai Servizi per le dipendenze patologiche (SerDp) ai quali fare riferimento sul territorio. Un tema che sarà approfondito con gli esperti del settore e le parti interessate, in un confronto aperto sul tema del Gioco d’Azzardo che si apre sul portale web www.sequestoeungioco.org.

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L’iniziativa sarà presentata nell’ambito dell’assemblea nazionale di Avviso pubblico, realtà nata nel ’96 che conta oggi, sull’adesione di quasi 500 enti locali e 11 Regioni. Ad illustrare il progetto come partner la Fondazione Adventum, nata nel ’95, dall’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste, per fornire un aiuto nelle situazioni di sovraindebitamento come risultato del ricorso all’usura.

Un milione e mezzo di italiani con un profilo a rischio

Diversi i problemi sul tappeto affrontati nel corso dell’incontro da esperti nei vari settori: dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ai medici del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità. Una task force a tutto campo per esaminare i vari fronti del gioco d’azzardo, che fa registrare un trend in costante salita, come dimostrano i dati: si è passati, infatti, dai 34 miliardi del 2006 ai 110 del 2019, cifra quest’ultima che si avvicina molto al fabbisogno del Servizio sanitario nazionale, fissato per il triennio 2019-2021 in 114 miliardi di euro. Le perdite ammontano invece a 19 miliardi, un primato che piazza l’azienda “Azzardo Spa” al quarto posto per fatturato in Italia.

A queste cifre vanno aggiunti i costi sanitari, sociali e criminali, conseguenza del gioco d’azzardo: che vanno dalle cure per i soggetti che sviluppano la patologia alle difficoltà economiche per la perdita del lavoro. Problemi che riguardano una nutrita platea di persone, circa il 3% , tra i 18 milioni di giocatori effettivi in Italia. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, oltre un 1 milione e mezzo di cittadini - presenta il profilo di un giocatore problematico.

Il riciclaggio e le segnalazioni di Bankitalia

Facile - avvertono gli ideatori della piattaforma - perdersi senza un filo di Arianna, nel labirinto delle offerte illegali. Anche in questo caso l’evidenza è nei numeri.

A fronte di circa 400 siti legali - con regolare concessione statale - nel 2019 quelli illegali bloccati sono stati 1.037, con oltre 144 milioni di tentativi di accesso. In Rete “pescano” le organizzazioni criminali che, complice la scarsa controllabilità del web, cercano la collaborazione di esperti per realizzare e gestire siti che non rispettano le prescrizioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con server spesso in Paesi off-shore o a fiscalità privilegiata.

Un ambiente “virtuale” e clandestino che crea l’humus favorevole per riciclare denaro difficile da tracciare. L’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia ha ricevuto, nel biennio 2018-2019, 4.337 segnalazioni di operazioni sospette provenienti da operatori di gioco on line.

Le stime della Guardia di finanza

Le stime della Guardia di finanza, sulla base di alcune indagini, valutano in 4,5 miliardi di euro il volume di giocate raccolte con meccanismi di frode sulle scommesse via web. Denaro che transita su conti cifrati in banche estere per poi rientrare nel circuito legale, sotto forma di immobili di lusso o titoli azionari.

Un malaffare sommerso che può essere portato alla luce anche grazie alla cooperazione giudiziaria, come spiega, il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, che firma la prefazione del libro di Claudio Forleo e Giulia Migneco, «Pandemia da Azzardo». Cafiero de Raho sottolinea l’importanza di azioni coordinate grazie alle quali è stato possibile il sequestro di 23 società estere, 15 italiane e 33 siti nazionali e internazionali.

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