Agricoltura

Al via la quarta asta delle terre agricole: l’Italia mette in vendita 16mila ettari

Condizioni agevolate per giovani e donne. Per le offerte c’è tempo fino al 7 di settembre

di Micaela Cappellini

Ismea, in vendita 16 mila ettari di terreni agricoli

2' di lettura

Oltre 16mila ettari di terreni, 624 aziende agricole, il 70% al Sud. Dal 9 di giugno al 7 di settembre l’Ismea apre il quarto bando d’asta per rimettere in circolazione i terreni agricoli derivanti dalle operazioni fondiarie non andate a buon fine. Un patrimonio verde a disposizione di chiunque si voglia candidare, ma che riserva ai giovani alle donne di ogni età condizioni avvantaggiate: per esempio, agli imprenditori agricoli under 41 è concessa la possibilità di pagare il prezzo del terreno a rate per un massimo di 30 anni.

La Banca nazionale delle Terre Agricole (http://www.ismea.it/banca-delle-terre per consultare tutti i terreni all’asta) è stata istituita nel 2016 e oltre ai terreni di Ismea raccoglie anche le superfici fondiarie appartenenti alle Regioni e ad altri soggetti pubblici. Dalla sua istituzione a oggi la Banca ha messo in vetrina 530 terreni, per un totale di 15.478 ettari: di questi, 8.345 ettari sono stati aggiudicati, con un incasso di 84 milioni di euro destinati a sostenere, per legge, nuovi interventi in favore dei giovani.

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«In Italia oggi la terra pesa per il 60% sul valore dell'attivo aziendale - spiega il presidente dell’Ismea, Enrico Corali - la base fondiaria rappresenta quindi la più grande barriera di ingresso per chi vuole intraprendere un’attività agricola, una barriera spesso insormontabile per molti giovani che non operano in continuità generazionale ma si affacciano per la prima volta nel settore». Nonostante gli ultimi cinque anni abbiano visto crescere di molto il numero di aziende a conduzione giovanile, in uno scenario di generale contrazione del numero di imprese del settore, il tasso di ricambio generazionale è ancora piuttosto basso. Mentre in Europa ogni 100 capi azienda anziani, cioè con 65 anni e più, ci sono 32 giovani, in Italia ce ne sono solo 19.

Sulla Banca i terreni saranno in vendita dal 9 giugno al 7 settembre. Rispetto alle precedenti edizioni, questa gara d’asta presenta una novità: per i terreni ormai giunti al quarto incanto, che sono cioè andati invenduti durante le precedenti tre edizioni, si potranno presentare offerte anche al ribasso, purché il valore minimo non nscenda al di sotto del 35% del valore a base d'asta. Rimane invece confermato il ribasso del 25% del prezzo per i terreni al secondo e terzo tentativo.

I terreni sono ubicati in prevalenza nelle regioni meridionali, con Sicilia, Basilicata e Puglia che da sole coprono oltre la metà delle superfici disponibili. Seguono la Toscana, con una quota del 17%, mentre il re-stante 9% è distribuito tra Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. Dei 624 terreni in vendita dal 9 giugno, 335 sono al primo tentativo di vendita, 93 al secondo, 115 al terzo e 81 al quarto.

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