Recuperi navali

Al via la rimozione di Cdry Blue, il mercantile incagliato sulle rocce di Sant’Antioco

Il cargo, lungo 110 metri e di 5.600 tonnellate di stazza, sarà diviso in più parti e condotto al cantiere San Giorgio di Genova, lo stesso che accolse la Costa Concordia

di Davide Madeddu

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Il cargo, lungo 110 metri e di 5.600 tonnellate di stazza, sarà diviso in più parti e condotto al cantiere San Giorgio di Genova, lo stesso che accolse la Costa Concordia


2' di lettura

Il mercantile Cdry Blue finito sugli scogli poco prima di Natale nell'isola di Sant'Antioco, nella Sardegna sud occidentale, sarà rimosso. Attraverso quello che è stato definito un “lavoro di precisione” il cargo lungo circa 110 metri e dalla stazza lorda di 5.600 tonnellate, sarà diviso in più parti, caricato su un'altra nave e trasportato a Genova nel cantiere San Giorgio dove è stata demolita la Costa Concordia.
«Dopo sei mesi di lavoro intenso, fatto di sopralluoghi, studi e progettazione - anticipa Ignazio Locci, sindaco della cittadina lagunare - si parte con la rimozione». Il mercantile, battente bandiera italiana e diretto da Cagliari ad Alicante, il 21 dicembre si era incagliato nella costa di Sant'Antioco nella zona denominata Torre Cannai, caratterizzata da un'area rocciosa e distante dalle spiagge. Le unità di emergenza coordinate dalla Guardia costiera, e in condizioni marine avverse, avevano permesso di portare in salvo dall'alto e con l'ausilio di un elicottero i 12 componenti dell'equipaggio. Poi gli altri interventi in mare con l'eliminazione dei “cosiddetti fattori di rischio” e le attività di prevenzione che, come rimarca il sindaco «hanno evitato problemi all'ambiente».

Ora la seconda fase che porterà alla rimozione del cargo dalle rocce, attraverso un lavoro complesso. A eseguirli sarà la Resolve Marine, un'azienda statunitense specializzata nei recuperi navali. «Si interverrà dall'acqua attraverso l'ausilio di una chiatta lunga 70 metri con gru e un'altra nave di più ampie dimensioni - chiarisce il primo cittadino -. È prevista la divisione del cargo sotto cui saranno sistemati dei palloni galleggianti e poi il carico sulla nave che si occuperà del trasporto a Genova nel cantiere San Giorgio». I primi tecnici sono già al lavoro per definire e pianificare le opere mentre i prossimi giorni arriveranno macchinari e mezzi necessari. L'attività sul campo, come chiarisce il sindaco, inizierà tra il 22 e il 23 giugno. «In tutta questa vicenda, che ha dovuto fare i conti anche con il lockdown della pandemia si è riusciti a trovare un punto di equilibrio e il comportamento di tutti quanti, dalle istituzioni nazionali e regionali all'armatore, è stato davvero esemplare - aggiunge Locci-, basti pensare che l'area in cui si interverrà viene considerata uno dei corridoi più importanti d'Europa per le migrazioni dell'avifauna e proprio per questa peculiarità si sono resi necessari ulteriori approfondimenti». Quanto ai tempi di esecuzione: «Ci è stato comunicato che in una sessantina di giorni si dovrebbe completare l'intervento. È chiaro però che, essendo una zona particolarmente esposta ai venti, i tempi potrebbero dilatarsi a causa delle condizioni meteo marine. Tutto questo comunque non comprometterà la stagione estiva che, nelle spiagge, è già iniziata in massima sicurezza».

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