Grandi opere

Al via la seconda area di cantiere della Torino-Lione in Valsusa

Entro un mese l’assegnazione dei lavori per l’autoporto di San Didero, opera che ha riacceso la protesta del Movimento No Tav

di Filomena Greco

2' di lettura

A riaccendere le proteste in Valsusa è stata l’apertura del secondo fronte italiano del cantiere dell’Alta Velocità Torino-Lione, nell’area tra San Didero e Bruzolo, dove si realizzerà nei prossimi due anni un nuovo autoporto. Lavori per 47 milioni che farà direttamente Sitaf, società concessionaria dell’Autostrada A32, in convenzione con Telt, per i quali è in corso una gara. Ma perché realizzare un autoporto a ridosso della futura Alta Velocità? In realtà si tratta di una delle due opere accessorie, insieme allo svincolo autostradale di Chiomonte, previste, come spiega Telt, dal progetto definitivo approvato dal Cipe.

Il nuovo autoporto

Oggi esiste già un autoporto a Susa proprio nell’area destinata ad ospitare lo sbocco del tunnel di base e la futura stazione internazionale di Susa, che collegherà Italia e Francia attraverso la rete ferroviaria ad alta velocità. Per sostituire questa infrastruttura dunque il progetto della tratta internazionale della Torino-Lione prevede la realizzazione di un nuovo autoporto all’inizio della vallata, dalla parte opposta rispetto a Chiomonte, area del cantiere principale.

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«Si tratta della ricollocazione, più a valle, di una infrastruttura – spiega Maurizio Bufalini direttore aggiunto di Telt – a servizio dell’autostrada. La scelta della posizione poi riguarda una serie di valutazioni sulla sicurezza, nel caso di neve o chiusura del tunnel gli autotrasportatori devono potersi fermare in sicurezza, in un’area dotata di infrastrutture di ricarica e servizi». Entro un mese ci sarà l’assegnazione dei lavori nell’ambito della gara aperta da Sitaf.

Una settimana fa, nella notte tra lunedì e martedì, sono iniziate le operazioni per delimitare l’area da 68mila mq tra la A32 Torino-Bardonecchia e la statale 25 del Moncenisio destinata al cantiere e da quel momento sono cominciate le proteste e gli scontri. Scontri condannati dalle associazioni industriali di Torino e del Piemonte che in una nota congiunta sottolineano l’importanza «di mantenere alta l’attenzione delle istituzioni su un’opera che, dopo anni di crisi, ha un ruolo chiave nella ripresa e nel processo di sviluppo, grazie alle sue ricadute economiche e occupazionali».

Le aree di cantiere

Quello di San Didero è il secondo cantiere in Italia dopo Chiomonte, distante circa 20 chilometri, dove si sta lavorando per gli adeguamenti strutturali al tunnel della Maddalena – realizzazione delle nicchie di interscambio in vista del futuro scavo del tunnel di base, verso Susa – e dove entro un mese inizieranno, nell’area, anche i lavori per il nuovo svincolo dell’autostrada A32.

Il 2021 sarà l’anno dell’assegnazione dei lavori per i lotti di scavo del tunnel di base. «Stiamo andando avanti – spiega Bufalini – sulla procedura di gara per i lotti di scavo sul lato francese, con l’affidamento previsto entro giugno, mentre per i lavori su territorio italiano, la procedura di assegnazione si chiuderà entro fine anno».

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