misure per il covid-19

Al via la sospensione dei mutui per autonomi e partite Iva

Il Cura Italia, il maxi decreto omnibus con le prime misure per contrastare l’emergenza sanitaria e quella economica, è legge dello Stato

di Marco Mobili

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(Robert Kneschke - stock.adobe.com)

Il Cura Italia, il maxi decreto omnibus con le prime misure per contrastare l’emergenza sanitaria e quella economica, è legge dello Stato


3' di lettura

Il Cura Italia, il maxi decreto omnibus con le prime misure per contrastare l’emergenza sanitaria e quella economica, è legge dello Stato. La Camera giovedì notte ha confermato la fiducia al Governo sul provvedimento con 298 voti favorevoli, 142 contrari e due astenuti, e poi ieri ha approvato in via definitiva con 229 sì e 123 contrari il testo del decreto licenziato e corretto dal Senato con cui l’Esecutivo ha dato il via libera al primo scostamento dal bilancio per 25 miliardi di euro.

Tante le modifiche apportate, a partire dall’inserimento nel testo inizialmente licenziato dal Governo per dare sostegno a famiglie, lavoratori e imprese, dei primi decreti legge sull’emergenza: da quello sull’istituzione delle zone rosse (Dl n. 9) a quello che ha previsto l’assunzione di oltre 20mila unità tra medici e infermieri da spedire in prima linea contro il Covid-19. Nel decreto Cura Italia (n. 18) è entrato anche il provvedimento d’urgenza con cui sono stati rinviati e sospesi i termini delle udienze e dei processi di tutte le giurisdizioni (civile, penale, tributaria, militare e contabile; Dl n. 11).

Tra le novità inserite in Senato la proroga degli sfratti dal 30 giugno al 1° settembre 2020, cui si aggiungono 69,5 milioni di euro da destinare sia la Fondo contributi affitti, sia all’altro Fondo morosità incolpevole. Nuove risorse che nei prossimi 10 giorni saranno erogate alle Regioni per una successiva distribuzione ai Comuni nei 30 giorni successivi.

Per fare fronte alla forte crisi di liquidità delle partite Iva e degli autonomi, in Senato il Governo ha ritoccato le regole di accesso al fondo Gasparrini per la sospensione dei mutui prima casa. In particolare, con la modifica approvata l’ammissione ai benefici del Fondo è estesa ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda - ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre - un calo del fatturato, superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività. Per l’accesso al Fondo, inoltre, non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) e sono ammissibili mutui di importo non superiore a 400mila euro.

Sempre a sostegno di cittadini in difficoltà, il Senato ha sospeso per 6 mesi successivi all’entrata in vigore della legge di conversione del Dl (la pubblicazione è prevista entro il 30 aprile prossimo) ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare dell’abitazione principale del debitore.

Con la conversione in legge del decreto vengono meno anche i due anni in più per gli accertamenti del Fisco che il decreto inizialmente riconosceva all’agenzia delle Entrate. Un’abolizione che ha spinto il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, a ricordare che quella norma era stata voluta per favorire i contribuenti, ma allo stesso tempo a fargli annunciare che dal 1° giugno, senza una proroga, il Fisco è pronto a notificare entro il 31 dicembre prossimo 8,5 milioni di atti tra accertamenti, liquidazioni, lettere di compliance e avvisi bonari.

Ad alimentare polemiche sul decreto Cura Italia non c’è soltanto il Fisco. Anche il capitolo processi a distanza e sospensione delle udienze, così come rivisto dal Senato, ha acceso il dibattito. In particolare sul processo telematico, anche penale, e sulla possibilità di consentire nella fase di emergenza lo svolgimento di attività processuali, dalle indagini alle udienze di trattazione, da remoto. E per il processo tributario il provvedimento diventato legge prevede la sospensione dei termini per la notifica del ricorso in primo grado davanti alle Commissioni tributarie e del termine di 90 giorni dalla notifica, entro il quale deve essere conclusa la procedura di mediazione.

Per approfondire:
- Tasse, stop fino a settembre e rientro a rate nel 2021: la proposta dei commercialisti

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