la rivoluzione

Al via la terza era della Volkswagen: debutta la compatta elettrica ID.3

dalla nostra inviata Giulia Paganoni

Gruppo Volkswagen: la strategia per il futuro elettrico dei marchi


3' di lettura

BERLINO - Inizia la terza era Volkswagen . A inaugurarla è ID.3, il primo modello della costituenda famiglia elettrica ID., che apre i preordini con un prezzo base di listino che parte da circa 30mila euro. A Wolfsburg si sta lavorando a ritmo incessante per raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati: 20 modelli elettrici entro il 2025 e diventare il maggior produttore di auto elettriche con oltre un milione di unità vendute. Per farlo, entro il 2023 sono stati decisi investimenti per 44 miliardi di euro (a livello di gruppo Vw) che serviranno per ricerca e sviluppo e per la conversione industriale. E i punti fondamentali per raggiungere gli obiettivi sono tre.

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Il primo (e fondamentale) è sapere cosa produrre. Il marchio tedesco è infatti al lavoro da anni, anche per voltare pagina rispetto al dieselgate del 2015, al fine di elettrificare la gamma. Un percorso lento che necessita di tappe fondamentali, la prima delle quali avere una piattaforma adatta sviluppata apposta per le auto 100% elettriche e non derivata da architetture per quelle termiche. Costruirne una costa molto, ma è un investimento che ripaga, basti pensare a tutti i modelli che sono stati realizzati utilizzando la famosa Mqb (che permette di realizzare vetture di ogni tipo). Pensando elettrico, in Volkswagen si sono messi al lavoro per la realizzazione della cosiddetta Meb (Modulare Elektrobaukasten o in inglese Modular Electric Drive Toolkit ), uno dei progetti più importanti della storia del brand che rappresenta un traguardo tecnologico simile alla transizione dal Maggiolino alla Golf: la terza era di Vw simboleggiata proprio dal nome «3». E qui siamo proprio all’inizio della nuova era, quella full electric la cui prima pietra è stata posta proprio dalla ID.3, un’auto che, già vista sotto forma di showcar nei saloni, grazie agli alloggiamenti studiati ad hoc, sarà in grado di accogliere batterie grandi e in grado di aumentare l’autonomia. E parlando di autonomia, la prima ID.3 ad arrivare sul mercato sarà la 1st Edition, equipaggiata per raggiungere i 420 chilometri (la versione media con batteria da 58 kWh), a cui se ne aggiungono una più piccola da 330 km (45 kWh) e la più performante che dovrebbe raggiungere i 550 km di percorrenza (77kWh). Con una ricarica da 100 kW sarà possibile ottenere 260 km di autonomia in 30 minuti con la batteria più piccola.

Ma passiamo al secondo punto saliente del piano strategico Volkswagen: la conversione produttiva. Il primo polo ad essere rinnovato è quello di Zwickau, dove attualmente vengono realizzate Golf berlina e Variant. A fine 2019 è programmato l’avvio della produzione della ID.3, il primo modello della nuova era. In casa Volkswagen si è già parlato di elettrico con e-Golf, e-Up! (le attuali 100% elettriche), ma ID.3 è la prima progettata per essere solo alla spina e basata sul pianale Meb, concepito esclusivamente per auto a batteria.

Come accadde in passato, anche oggi Volkswagen vuole produrre auto (elettriche) per il popolo (proprio come dice anche il nome del marchio) e ciò significa avere un listino accessibile. Il costo della più piccola è di circa 30mila euro mentre la prima ad essere disponibile, la 1st Edition, avrà un prezzo di quasi 40mila euro dato che le batterie permetteranno una percorrenza maggiore e sarà quella di punta per il marchio.

La ID.3 1st Edition sarà personalizzabile in quattro colori e tre versioni. Tutte sono equipaggiate con cerchi di grande diametro e una ricca dotazione di serie che include, tra gli altri, comandi vocali e navigazione satellitare. La ID.3 1ST Plus aggiunge IQ.Light e design bicolore interno ed esterno, mentre la ID.3 1ST Max ha anche un ampio tetto panoramico e sistemi avanzati come l’innovativo head-up display con realtà aumentata.

L’ordine definitivo potrà essere concluso a settembre, in seguito al Salone di Francoforte. E se si cambia idea, in ogni momento (prima dell’ordine) sarà possibile disdire senza costi e con la restituzione dei 1.000 euro del preordine.

Le unità disponibili per i preordini sono 30mila e destinate e rispondere alla richiesta dei 29 mercati europei.

Infine, il terzo punto: Volkswagen pensa anche all’infrastruttura necessaria per la ricarica delle auto elettriche. Per queso il gruppo è parte del progetto Ionity che prevede l’installazione di 400 stazioni di ricarica veloci in tutte le principali strade europee entro il 2020. E nel prezzo di listino (per i preordini) sono inclusi 2.000 kWh di ricarica.

Maggio 2019 sarà un mese da ricordare per Volkswagen, perché una nuova epoca sta avendo inizio.

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