benessere

Al via lo YogaFestival: novità e appuntamenti dell’edizione 2019

Tre giorni di lezioni, incontri, workshop con i grandi maestri. Spazio aperto anche ai bambini. Attese 5mila persone

di A.Mac.


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4' di lettura

Non sarà un caso che il Financial Times riporti che lo yoga dal 2008 è la disciplina del benessere più praticata nei centri urbani in Europa. E che Forbes collochi l’antica disciplina indiana nei topic trend dei prossimi dieci anni. Ormai lo yoga, lontano dagli stereotipi degli anni 60, è una pratica che ha conquistato ogni tipo di pubblico. E c’è uno stile pensato per ogni età ed per ogni esigenza, che alimenta un business a livello mondiale che è stimato in 80 miliardi di dollari.

Che sia un trend temporaneo o che si consolidi nel tempo, il recente successo dello yoga fa comunque pensare a un bisogno insoddisfatto: (ri)scoprire una dimensione in cui poter stare con agio. Che cosa si scopre d’altro? Ognuno lo può sperimentare da sè (è una pratica!) ma di certo il tema conduttore scelto quest’anno per lo YogaFestival - che inizia oggi venerdì - viene in aiuto: la “liberazione” (moksa, in sanscrito), intesa come il lasciar andare, il liberarsi da tutti quegli attaccamenti e condizionamenti che, secondo l’antica filosofia indiana, sono all’origine dell’infelicità umana.

Chiunque abbia provato almeno una volta lo yoga conosce l’esperienza della rigidità. E se sceglie un buon maestro impara a lasciar andare le tensioni fisiche profonde e a rilassarsi nella postura (asana). Poi mano a mano che si procede si impara dal corpo e dal respiro a lasciar andare le identificazioni con la forma e le tensioni emotive. E via via si accede a esperienze più sottili sino al lasciar andare tutto ciò che è superfluo sul tappetino e nella vita.

Guideranno questo percorso - alla 14esima edizione di YogaFestival Milano -grandi nomi del panorama dello yoga italiano e mondiale che, attraverso le rispettive e diverse tipologie di pratica, da quelle più dinamiche a quelle più meditative; da quelle più legate alla tradizione a quelle più esplorative e innovative.

I nomi nuovi
Fra le novità internazionali Ambra Vallo, ex étoile del Birmingham Royal Ballet e ora insegnante di yoga e coach di sportivi e ballerini; Mark Holzman, esperto di ayurveda oltre che tra i migliori teacher di Anusara Yoga; Swami Asokananda, numero uno del Centro di Integral Yoga (fondato il secolo scorso da Swami Satchidananda, colui che aprì il festival di Woodstock nel 1969); Denese Cavanaugh, ‘Miglior insegnante di Yoga' nel 2014 e 2015 secondo il Washington City Paper e ideatrice della tecnica Mala Flow Vinyasa e del metodo Ipath.

Milano, tre giorni di YogaFestval

Milano, tre giorni di YogaFestval

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Lo yoga contemporaneo
Lo yoga è stato in grado di attraversare i millenni anche adattandosi alle società che ha incontrato ed è da questa riflessione che nasce la sezione YogaWave con classi che esplorano gli approcci più contemporanei come lo Yoga Tantrico di Maya Swati Devi, maestra di tantrismo indiano e Tantra yoga tradizionale, yoga teacher riconosciuta da Yoga Alliance; l’Ayuryoga (combinazione di due scienze, Ayurveda e Yoga, integrate e complementari per raggiungere l'equilibrio psico-fisico-spirituale) proposto da Shubhaji Satyaranjan. Una menzione a parte per Sayonara Motta, la prima insegnante nel 2009 a portare a Milano Aerial Yoga, sequenze di yoga praticate con speciali “altalene” in tessuto che permettono di ottenere posizioni inverse - e quindi liberare la spina dal peso della gravità terrestre - “appendendosi” in sicurezza.

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L’Ashram in città
C'è un posto di grande suggestione all’interno di YogaFestival che da due anni ormai attira migliaia di visitatori: l'Ashram in città, in collaborazione con Matha Gitananda Ashram, unico monastero hindu in Italia. L'Ashram offre l'occasione di conoscere alcuni dei momenti che regolano la vita di un ritiro spirituale di tradizione indiana. Da quest'anno, al suo interno, prende vita il progetto Yoga Senza Barriere, con testimonianze, letture, pratiche pensate per la disabilità come le lezioni di “yoga a raggi liberi”.

Workshop ed eventi
Ecco alcuni degli appuntamenti all’interno del ricco programma:

1) Yoga Breakfast: una classe dedicata al risveglio mattutino, condotta da Benedetta Spada e Marc Vincent, che si concluderà con una colazione preparata da Simone Salvini, tra i più preparati chef di cucina ayurvedica in Italia e non solo

2) “The Answer - La Risposta”: il film che racconta l'incontro di Swami Kriyananda con il Maestro per eccellenza, Paramhansa Yogananda (autore di “Autobiografia di uno Yogi”, libro preferito anche di Steve Jobs)

3) Manas Trayati: Workshop con Daniel Lumera (autore di bestseller internazionali quali “21 Giorni per Rinascere”, il libro più̀ venduto sul benessere in Italia, Mondadori, 2018; “La Via della Leggerezza” - Mondadori, 2019) sul potere nascosto dei mantra, con la partecipazione del musicista indiano Rashmi Bhatt, tra i più apprezzati percussionisti di tabla del mondo

4) Sat Sang con Shri Atmananda: nella tradizione hindu il SatSang è un momento in cui gli allievi riuniti pongono domande di carattere spirituale al Maestro; domenica 20, Atmananda, ricercatore spirituale e allievo di Shreé Anandamayeé Ma e di Rishi Satyananda, offre un incontro aperto a tutti.

E' lo Yoga Day, in India Modi fa gli asana in mezzo a migliaia

Uno spazio per i più piccoli
Non si annoieranno i più piccoli che nello Spazio Bimbi di YogaFestival Milano potranno scoprire lo Yoga con corsi e sessioni tenuti da insegnanti esperti dell’Aipy, Associazione italiana pedagogia yoga: perché lo Yoga fa bene fin dalla più tenera età.

Informazioni pratiche
Orari: venerdì 18 dalle 14,30 alle 19,30; sabato 19 dalle 9,30 alle 20; domenica 20 dalle 9,30 (dalle 7,30 per chi è iscritto al seminario Risveglio naturale con Benedetta Spada e Simone Salvini, colazione vegetariana compresa) alle 19,30;

Dove: Palazzo del Ghiaccio Via G. B. Piranesi, 14 Milano

Ingressi: venerdì 18 ingresso libero; sabato o domenica (1 giornata): € 12; sabato e domenica (2 giornate): € 15 (sono esenti bambini fino a 12 anni, over 70 e disabili).

Come arrivare: il Festival raccomanda di abbandonare l'auto e utilizzare il comodo Passante Ferroviario (linee S1 S2 S5 S6 S12 S13) che passa da tre fermate di metropolitana – Garibaldi/ Repubblica/Porta Venezia – al costo di un biglietto urbano.

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