segnalazione dell’ong alarm phone

Migranti, naufragio davanti alla Libia: si temono 40 morti. L’Unhcr: 900 vittime da inizio anno

Nelle stesse ore in cui veniva portata a termine l'operazione di salvataggio dei superstiti il ministro dell'Interno Matteo Salvini e quello della Difesa Elisabetta Trenta hanno firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per la nave Eleonore, battente bandiera olandese con a bordo 101 migranti


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2' di lettura

«Molti morti» in un naufragio al largo delle coste libiche. Si teme che possano essere almeno 40, e al momento sono stati recuperati già 5 corpi, mentre sono stati salvati 65 migranti. Secondo le informazioni diffuse della Marina libica, l’imbarcazione trasportava almeno 90 persone: 20 sarebbero i migranti dispersi, mentre tra le vittime recuperate ci sono anche una donna e un bambino.

È quanto segnala la Ong "Alarm Phone", che gestisce un servizio telefonico di segnalazione delle emergenze per i migranti, dopo aver raccolto la notte scorsa una richiesta di soccorso da un barcone proveniente da Al Khums con a bordo un centinaio di di persone a rischio naufragio. "Alarm Phone" riferisce di aver parlato con le autorità libiche che sono intervenute e hanno recuperato circa 90 persone. «Non è ancora chiaro - spiega la Ong in un tweet - quanti sono morti e quanti sopravvissuti. Questi sono i tuoi morti Europa. La tua politica di deterrenza uccide».

Secondo la portavoce dell'Unhcr, Carlotta Sami, la situazione è «inaccettabile. Queste morti non possono essere considerate fatalità o danni collaterali. Deve essere ripristinato al più presto il sistema di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo. Massimo supporto a Ong impegnate a
riempire il vuoto umanitario». Nel suo posto su Twitter, Carlotta Sami ha anche aggiunto: «Stiamo assistendo i sopravvissuti in Libia. Insostenibile
assenza di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Stimiamo circa
900 morti quest'anno
».

Nelle stesse ore in cui la Guardia costiera libica portava a termine l’operazione - confermata dall'Organizzazione internazionale migrazioni, che parla di almento 60 migranti salvati e del recupero di «numerosi corpi» - il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta hanno firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per la nave Eleonore, battente bandiera olandese.

Ieri la Eleonore, della Ong tedesca "Lifeline", ha riferito di aver soccorso 101 persone a bordo di un gommone anche questo a rischio di affondandamento al largo della Libia e sta facendo rotta verso nord in cerca di un "porto sicuro". Un'altra nave, la Mare Jonio della Ong Mediterranea, è in navigazione da tre giorni per prestarle aiuto.

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