vasche idromassaggio e minipiscine

Albatros, il wellness scommette sul Medio Oriente

Lo storico marchio è stato rilanciato dal gruppo frusinate Gran Tour Rainbox

di Andrea Gagliardi

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Gerardo Iamunno, ad di Albatros

Lo storico marchio è stato rilanciato dal gruppo frusinate Gran Tour Rainbox


2' di lettura

«Volevamo allargare la gamma prodotti. Con le altre aziende del gruppo ci occupavamo di mobili da bagno e box doccia. Di qui l’idea di acquisire la vecchia Albatros, dopo il fallimento. Si tratta di un marchio storico del settore wellness, che ci ha consentito di ampliare il nostro pacchetto con minipiscine, saune, bagno turco e vasche freestanding». Così Gerardo Iamunno, classe 1965, a.d. del gruppo frusinate Grand Tour Rainbox, con sede a Paliano, sintetizza l’acquisizione nell’agosto 2018 del marchio Albatros, concorrente diretto di Jacuzzi, con stabilimento produttivo a Spilimbergo (Pordenone), zona nella quale è concentrato l’indotto italiano del wellness. «Abbiamo rilevato anche i macchinari e puntato su prodotti innovativi da un punto di vista tecnologico, ambientale e del design – spiega Iamunno -. Al Cersaie di Bologna abbiamo portato ad esempio una mini piscina in “solid surface” riciclabile al 100% con comandi vocali per i non vedenti e sistema di idromassaggio nascosto basato su microforellini al posto delle grosse bocchette degli idromassaggi a vista».Un prodotto innovativo candidato al premio Compasso d’oro.

Il consolidamento dell’azienda è previsto nel 2020. «La nostra è una start up – spiega Iamunno -. Siamo partiti un anno fa, ma i primi prodotti sono stati venduti a maggio. Quest’anno il giro di affari è intorno a 1,2 milioni. L’obiettivo è arrivare a un fatturato di 3,2 milioni nel 2020 e di 6,7 milioni nel 2022». L’azienda oggi conta su 15 dipendenti. E i ricavi sono divisi a metà tra mercato interno ed estero. Ma si punta soprattutto sull’export. «In tempi brevi vogliamo concentrare all’estero il 70% delle vendite - continua Iamunno -. Già copriamo i mercati di Grecia, Ucraina, Russia e Bulgaria, ma, anche grazie a un export manager recentemente assoldato, abbiamo intenzione di espanderci in Medio Oriente, in Paesi come Dubai, Libano e Arabia Saudita, mercati ricettivi a un prodotto made in Italy di lusso ad alto valore aggiunto come Albatros».

Un occhio resta al mercato italiano come testimonia l’atelier inaugurato il 9 settembre a Roma a campo de’ Fiori dove è possibile visionare tutti i prodotti dell’azienda. In prospettiva ne aprirà un altro a Milano ad aprile in concomitanza con il salone del Mobile.

Un punto fermo è l’innovazione, «che vorremmo consolidare». In cantiere ci sono un’altra mini piscina e una vasca freestanding con nuovo design e nuove tecnologie. Un occhio particolare poi è rivolto alla tutela dell’ambiente. «L’obiettivo - conclude Iamunno - è che tutti i nostri nuovi prodotti abbiano un 100% di riciclabilità, dal momento che sono destinati alle nuove generazioni caratterizzate ormai da una spiccata sensibilità alla sostenibilità ambientale».

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