quesito del lunedÌ

Alberi secolari in condominio: taglio ammesso solo per motivi seri e all’unanimità

Gli alberi ad alto fusto, anche se inseriti in giardini condominiali, sono beni propri di tutti i cittadini e i danni conseguenti al loro taglio sono irreversibili non solo per i condòmini, ma più in generale per la collettività

di Augusto Cirla

Il verde in condominio

Gli alberi ad alto fusto, anche se inseriti in giardini condominiali, sono beni propri di tutti i cittadini e i danni conseguenti al loro taglio sono irreversibili non solo per i condòmini, ma più in generale per la collettività


2' di lettura

Il quesito. Vivo in un condominio circondato da un grande giardino con due alberi secolari. La maggioranza dei condòmini vorrebbe tagliarne uno perché le foglie cadono sulle macchine sottostanti. Vorrei sapere se, e come, è possibile tagliare un albero secolare.
F.G. - Prato

La risposta. Gli alberi ad alto fusto, anche se inseriti in giardini condominiali, sono beni propri di tutti i cittadini e i danni conseguenti al loro taglio sono irreversibili non solo per i condòmini, ma più in generale per la collettività (si veda Cassazione penale, sentenza 24396/2015). Dal punto di vista più strettamente privatistico, la distruzione di un bene comune, se non supportata da valide motivazioni (tra le quali non rientra la caduta delle foglie sulle autovetture sottostanti), deve configurarsi come un'ipotesi di innovazione vietata, in quanto destinata ad alterare il decoro architettonico ed estetico dell’edificio.

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Salva la diversa ipotesi del semplice riordino del giardino (per esempio, con la sostituzione delle piante tagliate con piante differenti), che rientra nella casistica della manutenzione ordinaria del bene comune, l’abbattimento di alberi ad alto fusto richiede l’unanime consenso di tutti i partecipanti al condominio. In caso di mancato rispetto dell’unanimità, la delibera assembleare è pertanto nulla e impugnabile in ogni tempo.

Possono tuttavia verificarsi casi estremi in cui sia necessario l’abbattimento e questo rivesta il carattere dell’urgenza, per esempio per evidente instabilità dell’albero, con pericolo di caduta e rischio di danni immediati a edifici e persone. Solo se l’intervento risulta incompatibile con le tempistiche di convocazione dell’assemblea condominiale, l’amministratore del condominio può procedere autonomamente all’eliminazione dell’albero ad alto fusto e riferire dell’accaduto nella successiva assemblea.

In ogni caso, sarà necessaria un’autorizzazione del Comune, supportata dal parere tecnico di un esperto in materia, anche per i casi in cui sia comprovata la necessità di abbattere o dimezzare l’albero.

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