Associazioni d’impresa

Alberto Marenghi presidente delle aziende storiche e familiari internazionali

Nell’associazione ci sono 51 membri: 13 italiani, 15 francesi, 10 giapponesi, 4 tedeschi, 3 svizzeri, 2 olandesi, 2 belgi, 1 inglese e 1 austriaco

di Nicoletta Picchio

I punti chiave

  • Il modello Henokiens
  • Alberto Marenghi
  • Il network internazionale

2' di lettura

«Un modello per il futuro, caratterizzato da una sana crescita». Per Alberto Marenghi la governance familiare resta un valore e un punto di forza. È questo il messaggio che ha voluto dare ieri, appena eletto all’unanimità presidente dell’associazione Henokiens, nata 40 anni fa, che riunisce a livello internazionale le aziende familiari con almeno 200 anni di storia e che hanno la famiglia come azionista, oltre ad almeno un membro nella governance. «È una grande comunità di aziende e persone, che condividono soprattutto valori umani ricevuti da chi ci ha preceduto e che ci sforziamo di trasmettere», ha detto Marenghi, ad di Cartiera Mantovana, azienda di Maglio di Goito, in provincia di Mantova. La fondazione risale addirittura al 1615, quando il duca di Mantova, Ferdinando Carlo Gonzaga, autorizzò Angelo da Fano a produrre carta, con una fabbrica sull’acqua. Oggi l’azienda ha due stabilimenti in Italia, ed è fornitore delle più importanti realtà europee nel settore dell’imballaggio.

Marenghi, che è anche vice presidente di Confindustria con la delega all’Organizzazione, è l’undicesimo presidente degli Henokiens, ruolo che assumerà dal primo gennaio. Il suo obiettivo è duplice: allargare il numero dei soci, «anche se non troppo velocemente per mantenere la nostra unità» e «rafforzare il modello dell’impresa familiare». Le aziende familiari sono protagoniste importanti nel sistema economico di tutti i paesi, il settore prioritario è il manifatturiero (in Italia il 49%, in Germania 43%, 29% Francia e 27% Spagna), secondo settore è il commerciale, con un livello simile. In Italia sono 8 le imprese con un fatturato sopra i 5 miliardi, contro i 21 della Francia, 43 della Germania e 10 della Spagna. In termini di leadership circa il 73% delle realtà italiane ha un membro della famiglia come ceo, contro il 59% della Francia, il 17% della Germania e l’81% della Spagna. Nell’associazione ci sono 51 membri: 13 italiani, 15 francesi, 10 giapponesi, 4 tedeschi, 3 svizzeri, 2 olandesi, 2 belgi, 1 inglese e 1 austriaco. Prima di Marenghi gli italiani che hanno presieduto l’associazione sono stati Ugo Gussalli Beretta, Riccardo Piacenza e Pina Amarelli.

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