innovazione

Albicchiere, così si conserva il vino della bottiglia aperta

Premiata al Ces di Las Vegas l’alternativa italiana a Coravin: un dispenser che non altera le caratteristiche del vino senza usare gas

di Giambattista Marchetto

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Il sistema Albicchiere per conservare più a lungo il vino

Premiata al Ces di Las Vegas l’alternativa italiana a Coravin: un dispenser che non altera le caratteristiche del vino senza usare gas


2' di lettura

È una soluzione all-in-one, conserva il vino senza usare gas e lo serve a temperatura perfetta, non richiede ricariche, pulizia e manutenzione; è trasportabile (nella versione con batteria) e la app di gestione si può collegare ai sistemi di assistenza vocale.
Albicchiere (o Albi) è la sfida italiana a Coravin, il sistema inventato dallo statunitense Greg Lambrecht che è il più conosciuto e diffuso per offrire l’esperienza di degustazione al calice di vini pregiati.

In un mercato dei fine wines in costante crescita le tecnologie per la conservazione delle qualità organolettiche del vino una volta aperta la bottiglia (o addirittura senza aprirla) sono in rapida evoluzione e aumenta la competizione tra i player. Lanciato dall'omonima startup umbra, Albicchiere è stato premiato tra i prodotti più innovativi nella categoria smart home al Ces di Las Vegas, dove è stato presentato prima del lancio con una campagna di fundraising su Kickstarter.

Il prodotto è un dispenser intelligente che consente di servire un vino con caratteristiche intatte fino a 6 mesi dal primo assaggio. Ha le dimensioni di un piccolo elettrodomestico, e può servire il vino conservato in Smart Wine Bags – che possono essere riempite con i vini nella cantina personale e che, in futuro, potrebbero esser vendute direttamente dalle aziende vinicole.

Albicchiere è un progetto italiano, anche se un team internazionale lavora al lancio. I cofondatori Massimo Mearini e Diego Pepini si occupano da 10 anni di sviluppo prototipi per conto terzi. «La bottiglia è fragile e pesante per il mercato dell’e-commerce – spiega Mearini – ma soprattutto non conserva il vino una volta aperta, mentre il consumo al calice è in crescita in enoteca e in casa. In Nord America e in Scandinavia l’uso di packaging alternativi è in fase di incremento, per ragioni logistiche e di rispetto dell’ambiente».

La tecnologia di Albicchiere risulta interessante per pubblici esercizi e privati e per conquistare a monte la filiera, fino alle cantine. Le prime consegne sono previste a fine 2020 e la startup punta in primis su Usa e Giappone(nel paese del Sol levante non sono infatti ammessi gas nella conservazione del vino).

Utilizza invece il gas inerte Argon il sistema di Coravin, il cui fondatore - laurea in ingegneria nucleare al Mit e una carriera nelle tecnologie mediche – rivendica la mission aziendale di «cambiare il modo in cui si beve vino nel mondo». «Oggi esistono diversi prodotti sul mercato, ma tutti ritardano il processo di degradazione del vino fino a un paio di giorni al massimo. Grazie al nostro brevetto il vino rimane fresco per tutto il tempo che si desidera e l'ultimo bicchiere ha lo stesso sapore del primo».

Il sistema made in Usa è utilizzato da produttori di vino, ristoranti, sommelier e professionisti. Il primo bacino sono gli Usa, seguiti da Francia e Uk, ma l'azienda è presente in 60 Paesi. Dal lancio, nel 2013, Coravin è cresciuta ogni anno a doppia cifra e in Europa per il 2019 le stime sono +40%. Le strategie di sviluppo prevedono un forte investimento in partnership e una espansione sul mercato retail.

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