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Alcantara punta sulla moda. E sfila con Yamamoto

di Marika Gervasio


Un capo della capsule con Y’s

2' di lettura

«Il settore della moda ha sicuramente un potenziale altissimo per noi e per il nostro materiale che, grazie alla sua versatilità e possibilità di personalizzazione, trova numerose applicazioni anche in questo ambito». Andrea Boragno, presidente e ceo di Alcantara commenta così la nuova collaborazione - la seconda - con Yohji Yamamoto che è stata mostrata al pubblico sabato scorso con una sfilata all’Omotesando Hills di Tokyo durante la quale Alcantara ha presentato la nuova capsule collection per il prossimo autunno-inverno nata in collaborazione con Y’s, il marchio di moda fondato da Yamamoto.

«Yamamoto è un creativo che ha rivoluzionato l’industria del fashion negli anni 80 - continua Boragno -. E proprio la moda, che pesa per il 10-15% sul nostro fatturato totale, è uno dei settori, assieme all’automotive che rappresenta circa tre quarti dei ricavi, a interior design, arredamento ed elettronica di consumo, attraverso il quale esportiamo in tutto il mondo il nostro made in Italy fatto di innovazione e sostenibilità. Ricordo che siamo diventati carbon neutral nel 2009 e che destiniamo alla ricerca il 3% del fatturato».

E aggiunge: «Il nostro materiale, grazie anche alla nostra customizzazione estrema con trattamenti particolari, si adatta all’abbigliamento, ma anche agli accessori come le borse. La moda è strategica perché rientra nella nostra direzione di essere un brand di lifestyle».

Nel 2018, con 552 dipendenti, Alcantara ha raggiunto i 197 milioni di euro di ricavi e per il 2019 la previsione è di superare i 200 milioni con un Ebitda di oltre 60 milioni. Il 90% del giro d’affari è realizzato all’estero, soprattutto in Germania, Cina, Corea, Stati Uniti e Giappone, dove il valore del made in Italy è estremamente apprezzato.

Risultati che hanno portato l’azienda a investire per aumentare la capacità produttiva con un piano quinquennale, entro il 2023, di circa 300 milioni di euro per l’ampliamento del sito produttivo di Nera Montoro (in provincia di Terni) con l’obiettivo di raggiungere un organico di circa 800 persone.

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