Made in Italy

Alcantara si espande all’estero e investe 300 milioni per aumentare la produzione

di Natascia Ronchetti

2' di lettura

Milano – Da quasi mezzo secolo è un portabandiera del made in Italy nel mondo. E continua a crescere spinto dalla domanda internazionale di luxury. Il gruppo Alcantara, proprietario dell'omonimo marchio che contraddistingue il rivoluzionario materiale inventato nel 1970 dallo scienziato giapponese Miyoshi Okamoto, ha dato il via libera a un piano quinquennale di investimenti (300 milioni di euro fino al 2023) per ampliare lo stabilimento di Nera Montoro, in provincia di Terni. Fabbrica che oggi si estende su una superficie di 450mila metri quadrati e dove è prevista l'installazione di nuovi impianti per avviare altre linee produttive. Il gruppo occupa in tutto 552 dipendenti.

Già da quest'anno il programma di sviluppo prevede un incremento della produzione pari a circa il 20%, primo step di un'espansione che dovrà portare l'azienda guidata da Andrea Boragno (presidente e amministratore delegato) a raggiungere entro quattro anni un fatturato di 300 milioni di euro, partendo dai 197 realizzati lo scorso anno. La domanda di alcantara, che per la sua versatilità può essere utilizzato in diversi campi, da quello della moda a quello dell'automotive, è in forte aumento. Arriva da maison come Max Mara, Yohji Yamamoto, Rebecca Moses, Hanae Mori. E da alcune delle principali case automobilistiche, in prima fila Ferrari, Lamborghini, Peugeot, BMW, Maserati, Tesla. Quartiere generale a Milano, il gruppo ha già conquistato i mercati esteri, dove sviluppa il 90% del fatturato, imponendo un materiale che si presta ad essere impiegato anche dal settore del design e dell'elettronica.

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PER SAPERNE DI PIU’ / Alcantara avvia i lavori per ampliare lo stabilimento di Nera Montoro

Entrato da protagonista in Europa ha infatti scavalcato rapidamente i confini dell'area Ue. E oggi deve rispondere a una impennata della richiesta che arriva soprattutto dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Cina e dalla Corea del Sud. Nuove frontiere per le esportazioni sulle quali Alcantara sta concentrando l'attenzione e che hanno contribuito a portare il valore del marchio a quota 100 milioni. Un successo che sembra non conoscere crisi e frenate, visto che nel 2007 Alcantara fatturava poco più di 64 milioni.

La proprietà del gruppo resta saldamente in mano giapponese, fa capo infatti a Toray Industries (che detiene il 70% delle quote) e alla multinazionale Mitsui (30%). Ma tutti gli investimenti vengono realizzati in Italia, con un incremento dei livelli occupazionali. Attualmente, tra la fabbrica di Terni e l'head quarter lombardo, Alcantara impiega 552 dipendenti. L'obiettivo, con il nuovo round del piano di sviluppo è di portarli a 800, tra operai, ricercatori, tecnici specializzati per garantire la sostenibilità della produzione. L'investimento sull'innovazione resta strategico, assorbe circa il 3% del fatturato. E già da quest'anno il gruppo dovrebbe raggiungere un volume d'affari di oltre 200 milioni.

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